Archive for maggio, 2008
Pirateria nei videogames: stop grazie al chip TPM!
Ubisoft presenta le nuove lottatrici di Soulcalibur IV
Pubblicato da Massi
Ubisoft ha presentato alla stampa una nuova rassegna fotografica dedicata a Soul Calibur IV, il nuovo capitolo della serie sviluppata da Namco Bandai che esordirà durante l’estate in esclusiva su PlayStation 3 e Xbox 360.
Nell’ultimo aggiornamento fotografico, Namco Bandi ha presentato le combattenti Setsuka, Shura e Ashlotte, che sono state riviste dal team di sviluppo per essere adattate al nuovo contesto grafico di Soulcalibur IV. Diamo un’occhiata…
Ecco come Hideo Yoshie, Characters and Weapon Designer del gioco, descrive la rinnovata Setsuka: “Setsuka è la perfetta unione fra lo stereotipo occidentale e quello orientale. Una donna dagli occhi azzurri e i capelli biondi, dall’abbigliamento tipicamente giapponese. Delicata quanto pericolosa, Setsuka inganna i propri avversari grazie al largo kimono che nasconde le sue vere intenzioni, rendendola un difficile avversario da fronteggiare“.
In attesa dell’esordio di Soulcalibur IV, previsto il 31 luglio 2008 in esclusiva su PlayStation 3 e Xbox 360, vi rimandiamo alla nuova galleria di immagini di Soulcalibur IV per Xbox 360 presente fra le pagine di GameStar.
FONTE: gamestar.it

Colors: dipingere con Nintendo DS
Wallpaper giochi
Le mosse apocalittiche di Naruto!!!
Scritto da Massi
Qualche tempo fa vi abbiamo proposto la recensione di Naruto Shippuden: Narutimate Accel 2, cioè un picchiaduro su Naruto della saga Naruto Ultimate Ninja (in Giappone Narutimate Ninja) , è il seconfo della serie Shippuden e l’ultimo capitolo uscito della saga, inoltre potrebbe essere anche l’ultimo gioco su Naruto ad uscire du PS2, ma questo ancora non è sicuro. Ma io non sto scrivendo questo rticolo per spiegarvi in cosa consiste, anche perchè c’è la recensione, ma bensì per farvi vedere tre video riguardanti il gioco. Per chi conosce questo picchiaduro e possiede o ha giocato ai primi due capitoli usciti in Italia (ricordo che il terzo uscirà a settembre) sa che ogni personaggio possiede un set di “supermosse”,così possiamo chiamarle, che si attivano in vari modi (premendo una sequenza di tasti,ripetutamente un unico tasto,ecc.) e, oltre a fare una discreta quantità di danni se vannoa segno, sono molto belle e devastanti.Visto che in ogni gioco vanno sempre a milgiorare, chi ha visto i primi due videogiochi sa che differenze ci sono, in questo ultimo capitolo le cose sono arrivate ad un livello pauroso, in nostri amici sono cresciuti, hanno imparato nuove mosse e sono diventati ancora più devastanti (chi non ci crede vedrà di seguito). Guardando questi video mi è venuto in mente il titolo dell’articolo perchè ho pensato che se vanno avanti così sarranno i paladini di Konoha a distruggere la terra con le loro tecniche e non Orochimaru o l’Akatsuki!!

Un chip contro la pirateria: più vasellina per tutti!
Spore ancora in video: creature terrestri
Il Bar Dell’Esport e Dintorni: Puntata 18! L’Ultima!

Ebbene si! Siamo arrivati alla fine, come un treno che arriva in stanzione anche noi siamo arrivati al capolinea di questa prima stagione de “Il Bar dell’Esport“, una trasmissione nata dall’idea di Simone “AKirA” Trimarchi che un giorno se ne uscì così: “Gabriele, ho un idea, perchè non facciamo un programma in radio?“. Da una frase è nata una trasmissione che ha accompagnato noi e voi netgamers per 6 mesi e che puntata dopo puntata ha cercato sempre più di coinvolgere, informare e dare voce ai giocatori online.
Questa ultima puntata arriva in un giorno speciale, un giorno di riflessione per l’ideatore di questa trasmissione che in anni ed anni ha contribuito con la sua passione a far si che il netgaming non fosse solo un attività di nicchia, ma facendo vedere all’esterno cosa c’e’ dietro a dei semplici giochi; oggi è il giorno dei trenta anni di AKirA a cui vanno gli auguri di tutta la redazione del Bar!
Come in ogni compleanno, qualcosa di speciale c’e’ sempre sia per noi “autori”, sia per il festeggiato che naturalmente per voi ascoltatori: in questa puntata infatti oltre ad avere ospiti incredibili, cambieremo il format della nostra trasmissione, infatti dal ruolo di conduttore, AKirA passerà dall’altra parte del microfono per ricevere le domande dei nostri ospiti e di voi ascoltatori per estrapolare dai suoi trent’anni d’esperienza pillole di saggezza e di riflessione.
Dopo questa parte introduttiva non voglio farvi attendere ancora l’annuncio degli ospiti che avremo questa sera al Bar:
Partiremo subito con un personaggio di grande importanza nel netgaming italiano, uno dei player storici della serie Call of Duty e leader di uno dei team più longevi in Italia, stiamo parlando di Amir “George” Hajar, che abbiamo già avuto ospite al Bar e che ripasserà stasera a dare il suo saluto ai “clienti” del bar e gli auguri al sommo barista!
Passiamo poi ad un vero regalone per voi netgamers, questa sera per la puntata conclusiva del Bar avremo niente popò di meno che un accoppiata d’eccezione…. Nicola “Forrest” Geretti accompagnato da Alessandro “Stermy” Avallone! Esatto non avete letto male, due pezzi da 90 in un colpo solo sono la giusta ciliegina sulla torta per concludere al meglio questa stagione e noi non ci facciamo mancare nulla al Bar dell’Esport!
Concluderemo con la leggenda del Counter Strike italiano, leader dei pluri campioni italiani Cubesports, Andrea “Skizzo” Nasari, per la prima volta al Bar, un occasione per parlare anche della grande sfida che avverrà nel prossimo week-end a Bolzano per le finali delle ESL Pro Series.
Se non vi bastano questi nomi per convincervi a seguire l’ultima puntata de “Il Bar dell’Esport e Dintorni” vi annuncio che, contrariamente alla tradizione che vuole che al festeggiato si portino doni, saremo noi “baristi” a farvi dei bei regali grazie a Fragtime e Creative che metteranno a disposizione 5 Lettori mp3 Creative Zen a chi risponderà correttamente a 5 domande che faremo nel corso della puntata. Se volete vincerli non vi resta che seguirci e sperare nella fortuna…
Saluto personalmente tutti gli ascoltatori del Bar dell’Esport ed in generale tutti coloro che hanno avuto una parola di apprezzamento per questa idea. E’ Grazie a voi che la nostra voglia si è alimentata fino alla giornata odierna, in cui chiudiamo la prima “serie” di appuntamenti. Un ringraziamento a Peg e Sk0d3 che da un giorno all’altro hanno creduto in questa trasmissione e che senza alcuna remunerazione hanno deciso di dare una mano a me ed AKirA nel preparare ogni settimana la puntata.
Non so se questo sarà un addio o un arrivederci alla prossima stagione, ma di certo sono sicuro che il Bar nel suo piccolo ha lasciato una traccia nella storia del netgaming italiano e spero che da questa idea ne possano nascrere molte altre sempre in quest’ambito per dare la possibilità alla nostra passione di acquisire sempre più importanza.
A stasera… 21.30 sulle frequenze Radio 181 Fragtime.
Contattaci: il.bar@fragtime.it
Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a King
Pubblicato da Massi

Fated to Pretend
Tra i titoli di lancio del servizio di digital delivery targato Nintendo, il più controverso è sicuramente Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a King. Dietro questo altisonante nome si nasconde il terzo capitolo della serie di spin off del franchise portante della casa dei Chocobo. I motivi per cui questa piccola produzione ha causato tanto scalpore sono principlamente due. Il primo è che, per la prima volta, un titolo legato al nome Crystal Chronicles non sarà incentrato sull’esplorazione multigiocatore di dungeon: il titolo Wiiware è invece un gestionale, in cui verremo chiamati a popolare una città deserta, costruendo case e determinando le azioni degli abitanti.
Il secondo motivo, il più importante, è che My Life as a King è il primo gioco ad abbracciare la nuova filosofia Nintendo del Pay to Play. La presenza di un bollino rosso fiammante nella schermata di download indica infatti che il titolo Square-Enix può accedere alla rete, nella fattispecie per scaricare contenuti aggiuntivi di varia natura, che possono essere considerati veri e propri pacchetti di espansione.
Il motivo per cui la polemica è dilagata, scorrendo per la rete più veloce di un fiume in piena, è semplice. In molti hanno subito additato My Life as a King come un prodotto monco, incompleto, una truffa ai danni dei giocatori. Persino talune illustri riviste del settore, all’uscita del gioco, si sono sbilanciate esprimendo ed alimentando giudizi di tal genere, gettando ancor più sabbia negli occhi della platea videoludica in attesa di conferme e smentite.
La verità è che il terzo episodio di Crystal Chronicles va valutato sopratutto per quello che è al momento dell’acquisto.
Dopo aver speso i 1500 Wii Points necessari (che al momento sono la somma più altra da sborsare per un titolo Wiiware), infatti, quello che Square-Enix propone ai videogiocatori è un gestionale estremamente interessante.
Giovani monarchi magici
La trama di My Life as a King si colloca esattamente dopo l’esodo delle carovane protagoniste del primo titolo della serie. Sventata la minaccia del miasma che aveva precluso la vita in molte zone non protette dai cristalli, il giovane re Leo, accompagnato dai fedeli servitori Chime e Hugh Yurg, fa finalmente ritorno nel regno abbandonato da suo padre: Epitav.
Grazie al potere delle Architeck donategli dal cristallo magico che protegge i resti della città , il giovane Re dovrà ricostruire la gloriosa capitale da zero.
L’idea di controllare il piccolo monarca piuttosto che il solito party di avventurieri si traduce in un gameplay unico per i canoni della saga: come accennato poco fa non saremo noi a sporcarci le mani con sangue di mostro, ma saremo piuttosto costretti (e controvoglia) ad amministrare l’economia del regno e ad improvvisarci PR per mantenere alto il morale di truppe e cittadini.
La storia del gioco è scandita in capitoli, che si susseguiranno una volta raggiunti dei requisiti chiave, e in giornate, durante le quali potremo pubblicare una richiesta per ogni bacheca disposta in città e costruire nuove strutture.
Come ogni strategico che si rispetti, per mandare avanti la baracca occorre raccogliere e distribuire intelligentemente delle risorse. In Crystal Chronicles, nella fattispecie, avremo bisogno di sfere magiche per lanciare gli incantesimi di Architeck e di Gil per pagare gli avventurieri assoldati.
Inizialmente, purtroppo, il ritmo di gioco sarà lento e poco vario: potremo abbellire il paesaggio solo con modeste casette che, una volta posizionate, verranno popolate da due cittadini per ognuna. Tra gli abitanti qualcuno si farà immediatamente avanti per vestire i panni di intrepido avventuriero, che dovremo allenare inviandolo nei dungeon più piccoli e semplici, scegliendo quelli più vicini alla città dalla mappa di gioco.
Non potremo visionare personalmente lo stato di queste operazioni, ma a fine giornata verrà redatto un report dettagliatissimo, che illustrerà tutti gli spostamenti dei guerrieri. Volendo, sarà possibile spulciare informazioni sempre più dettagliate, scoprendo persino lo svolgimento dei turni di combattimento, con tanto di danni, oggetti utilizzati e relativo effetto, e addirittura commenti dei personaggi, che dedicheranno ad esempio le vittorie alla gloria del regno, o descriveranno le loro peripezie scusandosi per aver deluso il pargolo reale in caso di sconfitta.
Anche i cittadini che pian piano popoleranno le strade, grazie ad una manciata di frasi scriptate, che a causa del numero ridotto non tarderanno a ripetersi, riusciranno comunque ad ingraziarsi le simpatie dei giocatori contribuendo, assieme alla trama interessante, alla creazione di un’atmosfera al 100% degna del nome che questo strategico reca.
Chiaramente gli utenti meno pazienti troveranno inutile questa caratteristica prettamente narrativa, ma al contrario ne saranno entusiasti i fan dei giochi di ruolo, che si renderanno conto di come effettivamente dietro un’interfaccia semplice e malgrado non sia possibile entrare personalmente nei vari dungeon, i programmatori abbiano svolto un lavoro di caratterizzazione di ambientazioni e personaggi ragguardevole.
Mattone dopo mattone
Passata la prima settimana avremo già a disposizione un manipolo più nutrito di eroi (inizialmente il limite è di quattro), e grazie alle loro gesta potremo completare l’esplorazione dei vari labirinti, recuperando preziosi progetti architettonici, garantendo possibilità di scelta maggiori.
Costruendo i forni, non solo potremo fare felici i cittadini affamati, ma si sbloccherà la prima di una lunga lista di compiti secondari che impegneranno il giocatore nell’attesa del passaggio tra una giornata e l’altra. Un apposito misurino comparirà infatti nell’angolo in alto a sinistra dello schermo: potremo caricarlo prestando ascolto a ciò che i nostri sudditi avranno da dire: una volta completa, la barretta potrà essere usata in due modi: per aumentare le caratteristiche dei guerrieri e migliorare rapporti tra i cittadini, che in tal maniera resteranno in strada per più tempo, lasciando le luci delle case accese anche durante il vespro e consentendoci di prolungare le sessioni di gioco giornaliere; oppure aumentando il prestigio della città , permettendo di organizzare feste di paese e quant’altro.
Ma le cose si faranno interessanti solo dopo parecchie ore di gioco, quando avremo ottenuto negozi di vario tipo (armi, oggetti, armature) e gli edifici in grado di cambiare le classi dei personaggi (per sfornare maghi neri o bianchi, ladri, guerrieri). Non solo determinare il ruolo dei vari personaggi sarà fondamentale per superare le sfide dei dungeon di livello più alto, ma dovremo anche mettere in conto le spese per supportare la ricerca per nuovi oggetti e nuove abilità di classe. A questo punto, la soglia di difficoltà del gioco si alzerà ponendo finalmente una vera sfida, richiedendo requisiti più specifici per battere boss ed esplorare livelli (ad esempio sarà necessario impugnare armi di ferro o sconfiggere nemici resistenti agli attacchi fisici). Inoltre, per raggiungere livelli di sviluppo tecnologici più alti, dovremo recuperare degli artefatti con party adeguatamente preparati.
Proseguendo nel gioco, scopriremo come anche la crescita dei personaggi sia influenzata profondamente dalla posizione degli edifici, oltre che dalle medaglie che potremo apporre sui più valorosi per potenziarne le caratteristiche, e si sbloccheranno ancora più tipi di costruzioni, tra cui il più importante è la taverna, che ci permetterà di organizzare veri e propri party esplorativi, rendendo il gioco ancor più vicino ai canoni dei GDR e raggiungendo un livello di coinvolgimento così alto che sarà quasi impossibile staccarsi dal Wiimote. Le primissime ore di gioco non saranno che un noioso ricordo sbiadito. Giorno dopo giorno impareremo ad impartire gli ordini sempre più velocemente, e mentre sullo schermo compariranno avvisi circa l’esito delle missioni, potremo girovagare per la città upgradandone i vari parametri.
Uno sguardo al comparto tecnico
I controlli del gioco non fanno particolare uso di Wiimote o Nunchuck; l’unico comando affidato ai sensori di movimento è il richiamo di Chime, cui potremo chiedere servigi previa scossa del telecomando. Il resto delle azioni si svolge tramite stick analogico e i tasti A e B, utilizzati tanto per camminare e parlare con i passanti quanto per gestire i numerosi menu.
L’unico ambiente di gioco esplorabile concretamente è la cittadina che noi stessi avremo modo di costruire. Grazie alla possibilità di personalizzarla utilizzando un gran numero di edifici diversi, difficilmente un setting pur così limitato verrà a noia. Merito dell’ottima caratterizzazione dell’ambientazione e delle varie costruzioni, coloratissime e molto dettagliate. Inoltre con la sua espansione, sempre più personaggi calcheranno i viottoli e le stradine tra le case, rendendo veramente viva la città e regalando grandi soddisfazioni. I modelli dei cittadini, degli avventurieri e dei protagonisti riprendono moltissime fattezze di quelli del primo Crystal Chronicle su Gamecube, mantenendo una certa coerenza con la serie e al tempo stesso garantendo una qualità più elevata grazie a texture nuove di zecca ed un comparto animazioni più variegato. Unici nei: i modelli dei cittadini sono pochi, ed alcune animazioni appaiono un po’ troppo meccaniche. Pesa poi durante le cutscene la mancanza totale di animazioni facciali. Non bisogna però dimenticare che My Life as a King è un titolo da 15 euro, e malgrado questo riesce a rivaleggiare) e superare) la maggioranza dei titoli apparsi fin’ora sulla bianca console Nintendo.
Il comparto sonoro è ugualmente curato, composto da track curate e molto piacevoli, seppur non troppo numerose.
Purtroppo, perfettamente in linea con le infelici scelte che Square-Enix sta adottando con sempre più titoli “minori”, nemmeno My Life as a King ha beneficiato di una localizzazione Italiana. Un vero problema, vista la natura del gioco, non certo adatto a chi è incapace di comprendere l’ideoma inglese.
L’argomento scottante
Veniamo ora all’argomento più scottante legato al gioco, ovvero i pacchetti di espansione.
Al momento numerose possibilità sono offerte al giocatore per potenziare l’esperienza di gioco che, ci teniamo a sottolinearlo, non risulta assolutamente compromessa in caso si decida di accontentarsi del download di base.
Quelle offerte dal servizio sono, appunto, espansioni, in grado di arricchire certamente il gameplay e parzialmente anche il comparto grafico del titolo, ma non indispensabili per la sua fruizione, e includono nuove razze di personaggi, dungeon ed edifici supplementari. Come avrete probabilmente intuito, queste aggiunte impreziosiscono la varietà del gioco, mettendo sul tavolo ulteriori variabili utili a prolungarne la longevità . In alcuni casi il prezzo dei download è perfettamente ragionevole (300 punti per il pack comprendente 11 dungeon, ad esempio), in altri invece elevato ma comunque abbordabile (800 per reclutare personaggi di razze non umane, ovvero Selkie, Yuke e Lilty). Starà ai gusti e alle necessità del giocatore decidere se investire più denaro in questa fatica Square-Enix per aggiunte più o meno utili (c’è anche spazio per il fan-service, con costumi aggiuntivi per Chime o Leo).
Acquistando tutti gli add-on, la spesa non supera comunque 30 euro. Critiche e cinismo a parte, per molto di più vengono venduti titoli ben più immeritevoli sugli scaffali dei negozi.
Commento finaleù
Final Fantasy Crystal Chronicles: My Life as a King è un ottimo gestionale, ben bilanciato ed assuefacente oltre ogni aspettativa, malgrado la ripetitività di fondo. Basta superare le prime fasi tutorali per farsi avvolgere completamente da un gameplay sorprendentemente profondo ed un mondo di gioco estremamente gradevole e ben caratterizzato.
La presenza di un nutrito numero di espansioni con cui allungare ulteriormente l’esperienza di gioco (che con il tempo non potranno che aumentare) è un elemento importante, e va considerato come motivo in più per provare il gioco piuttosto che una fonte di malcontento. Dopotutto, se il titolo fosse stato presentato e venduto così com’è nei negozi, ai soliti 50 euro, nessuno si sarebbe lamentato.
Invece per godere di questa piccola gemma bastano 1500 punti Wii e meno di 300 blocchi liberi sulla console.
Grafica e Tecnica: 8
Colonna Sonora :Â 7.5
ed effetti audio
Giocabilità : 7.5
Longevità : 8.5
Verdetto Finale: 8
[non è una media]
FONTE:everyeye.it

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