Questo trailer è veramente bellissimo e per me ha comunque significato tanto: ormai, e lo dico spesso, i videogiochi non ce li vendono più con le recensioni ma con l’hype, fomentato da piccole perle come questa. E’ stupido, lo so, valutare un gioco dal suo trailer: potenzialmente su qualunque opera videoludica si può costruire un grandissimo montaggio, basta essere bravi. Eppure ormai, soprattutto i filmati costruiti con immagini di gioco come questo, fanno davvero grande presa sulla mia psiche e mi convincono ad acquistare dei prodotti.
Ovviamente non è sempre così, ci mancherebbe, ci sono tantissimi altri fattori: il tipo di gioco, la serie, chi l’ha programmato, le informazioni ecc. Però è innegabile che ho comprato quest’anno molti titoli senza leggerne alcuna recensione, ma magari solo leggendo le opinioni in rete o in qualche blog.
Alone In The Dark è uno di questi e per certi versi è una grossa delusione. Il titolo è stato pesantemente penalizzato da recensioni a dir poco ingiuriose, che sicuramente non si meritava, uscite in concomitanza con la data di rilascio del prodotto. Ovviamente pochi autori di quegli articoli avranno giocato il titolo di Atari fino a finirlo, ma non hanno esitato a criticarlo, tanto che gli stessi produttori francesi hanno intentato diverse cause. Sicuramente in questo gioco ci sono più difetti che pregi; questa osservazione, da sola, però non permette di stroncarlo totalmente perchè rimange comunque un videogioco molto ambizioso. Con dei limiti, sicuramente, ma comunque un tentativo apprezzabile di provare ad uscire dagli schemi.
Ciò che più colpisce nel gioco, aspetto che tra l’altro è stato maggiormente pubblicizzato, è l’utilizzo dinamico e davvero convincente dal punto di vista della fisica del fuoco. Tutto ciò che è fatto di legno si può bruciare; le fiamme seguono un andamento realistico e bruciano il materiale fino a renderlo cenere. Appiccando il fuoco si può provare a risolvere enigmi e soprattutto a bruciare i mostri, unico modo per debellarli. La genialità sta nel lasciare abbastanza libera l’interpretazione di queste due mansioni: distruggere le radici del male oppure abbattere una porta, potrà essere svolto in molti modi diversi, magari portando fino a lì in qualche modo il fuoco. Al resto penseranno le fiamme.
Ma il fuoco non basta, probabilmetne, a fare di Alone In The Dark un capolavoro. C’è dell’altro, comunque: c’è un’ambientazione a dir poco fantastica. L’idea di rendere Central Park il teatro di un horror apocalittico è assolutamente azzeccata e l’inizio del gioco mette i brividi, non di paura ma di emozione, per come si dipana la storia. Peccato che andando avanti si perda molto del fascino a causa di un’intreccio davvero poco incisivo. Rimangono delle scene molto cinematografiche che è un piacere giocare, per certi versi davvero inedite.
Il tutto è sporcato da numerosi bug e soprattutto da un contorno non all’altezza. La fisica del fuoco è ottima, quella del mondo al contrario si comporta davvero male, così come fastidiosissimo è il sistema di controllo e quello di accesso all’inventario. Questo chiaramente è un rammarico, soprattutto per un fan della serie come me. Il primo Alone In The Dark, targato Infogrames (poi diventata Atari), è stato comunque uno dei videogiochi che più mi sconvolse: ricordo ancora le notte passate con una manciata di pallottole a risolvere quesiti basati sull’intuito, mentre scoprivo la trama costuita a partire dalle visioni di Lovecraft.
Certo che comunque, in questo ultimo capitolo, lottare contro il diavolo usando il fuoco, quindi “Fight fire with fire“, è un’esperienza che merita di essere giocata.
Pubblicato da Massi
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Milano, 18 giugno 2008 - Manca solo un giorno all’uscita nei negozi di Alone in the Dark (per voi che leggete, il gioco sarà sugli scaffali ormai da qualche giorno), ed è per celebrare il ritorno in grande stile di questo storico franchise che Atari Italia ha organizzato un sontuoso evento serale di presentazione alla stampa, al quale siamo stati gentilmente invitati.
È quindi con grande entusiasmo che ci siamo recati al The Beach di Milano, la location scelta per l’avvenimento, curiosi di scoprire cosa abbiano preparato per noi gli amici di Atari.
Al nostro arrivo nei pressi dell’ingresso del locale che ospiterà la serata, veniamo fermati da un poliziotto newyorkese che, dopo averci sommariamente perquisiti, ci lascia passare; rimaniamo immediatamente sbalorditi: per un attimo la periferia di Milano si è trasformata in Central Park, leitmotiv di Alone in the Dark.
Quello che è l’accesso al giardino della location, infatti, pullula di vagabondi e straccioni ubriachi che si trascinano per ogni dove o dormono su panchine o tra i cespugli, tenuti a bada dallo stesso poliziotto che ci ha accolti.
Scattiamo un piccolo servizio fotografico (che potete ammirare nella Galleria) e facciamo il nostro ingresso nel giardino che ci ospiterà per tutta la serata.
Il fatto che ci sia un enorme bar al suo centro e che stia dispensando spumante in quantità, viene ampiamente apprezzato. Salutiamo Paola Menzaghi, PR Atati Italia, per l’occasione ancora più affascinante, ci muniamo quindi di un bicchiere traboccante di fresco liquido ambrato e cominciamo a guardarci intorno.
Non manca nulla, postazioni di gioco per chi vuole cimentarsi con il titolo, una galleria formata da Tv LCD, su cui girano filmati delle precedenti versioni di Alone in the Dark, e una moltitudine di invitati.
La presenza, in qualità di ospiti d’eccezione, di Anna Falchi e Daniele Bossari, non passa inosservata, anche se, al comparire delle portate del buffet, l’attenzione generale si è decisamente spostata sul far andare le mandibole.
Terminata la prima ondata di portate siamo stati tutti invitati in una sala del locale per assistere alla presentazione del gioco tenuta proprio dai due VIP che hanno fatto da spalla ad Andrea Colombo, General Manager Atari Italia, che potete trovare in video in calce all’articolo.
Più volte, durante la presentazione, viene rimarcato come Alone in Dark sia stato, nel 1993, il capostipite del genere survival horror e come abbia in pratica abbracciato tutte le piattaforme di gioco.
Il resto della serata è quindi trascorso tra chiacchiere, cocktail, prove di gioco e tanta allegria.
Un grazie di cuore ad Atari per aver organizzato questo speciale evento in onore dei quindici anni di uno dei franchise più amati dai videogiocatori.

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Atari ha ufficialmente annunciato che lo sviluppo del surival horror AITD5 è completo su tutte le piattaforme tranne che la Playstation 3.
Il gioco verrà spedito il 20 giungo in Europa e il 24 in Nord America per Xbox 360, PC, Wii e PlayStation 2.
La conversione per PS3 è stata datata per l’autunno. Per leggere cosa riportano a riguardo le fonti ufficiali che lo hanno avuto in prova leggi il resto dell’articolo.
“Con il suo genere misto di gameplay, stile cinematografico e una la scelta di un menu simile a quello di un DVD con la suddivisione del gioco per capitoli, Alone in the Dark sarà una minaccia per tutti gli altri giochi.
Dice Phil Harrison, presidente di Infogrames.
“E’ un gioco che forzerà il giocatore a sfide piuttosto ostiche, ma che al contempo lo premierà con un’esperienza unica nel genere e una buona dose di divertimento.”
La versione Xbox 360 e PC sono state sviluppate da Eden Games, mentre Hydravision Entertainment si è occupata dell’adattamento per Wii e PS2. Oltre alla versione standard del gioco, le edizioni limitate conterrano oggetti esclusivi che saranno dispobili al lancio solo per alcune catene europee.
Se Atari e Infogrames manterranno le promesse sembra proprio che questa sarà un estate da rabbrividire.
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Phil Harrison
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