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Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

BioShock per PS3: trailer e dettagli

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 7 Ago 2008 alle 14:44
BioShock per PS3, dopo le controverse vicende con rumors e smentite, finalmente arriva su PS3, come vi annunciavamo poco tempo fa, in data 4 Novembre. Oltre al trailer ufficiale, oggi rilasciato da 2K Games, arrivano anche i primi dettagli in merito, sempre in via ufficiale. La cosa che spicca su tutte è la modalità Survivor, settaggio [...]

BioShock: spiegata la modalità “Survivor” su PS3

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 7 Ago 2008 alle 08:15

Dopo i ragguagli sui trofei che saranno presenti nella versione per Playstation 3 di BioShock, quest’oggi ci viene spiegata anche la modalità esclusiva “Survivor”.

Onestamente ci si aspettava qualcosa di più “particolare”, dato che è stata tenuta segreta per tutto questo tempo, ma in realtà, pare essere solamente un livello di difficoltà maggiore, esclusivo per la versione PS3.

In modalità Survivor, i nemici saranno ancora più resistenti e faranno più danni della classica modalità difficile. Le camere della vita, quando utilizzate, forniranno meno Eve del solito, dando quindi una lieve penalità. I giocatori si troveranno così a dover usare molto più spesso plasmidi quali Furia, per sfruttare direttamente la forza dei nemici.

FONTE: gamesblog.it

Svelato il boxart di Bioshock per PS3

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 5 Ago 2008 alle 11:30

2K Games ha rilasciato la copertina ufficiale di Bioshock per PlayStation 3.

Non è dato sapere se questo boxart della versione americana sarà utilizzato anche per l’Europa, nell’attesa però possiamo deliziarci con le numerose immagini presenti nella galleria.

La conversione di Bioshock per PS3 è in sviluppo presso gli studi Digital Extremes ed è attesa (con tanto di contenuti esclusivi e trofei) entro fine anno.

FONTE: gamesblog.it

BioShock 2: possibile censura nel Regno Unito?

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 1 Ago 2008 alle 12:14

Secondo il fondatore di Sarassin ed esperto in affari legali legati al mondo dei videogiochi Vincent Scheurer, BioShock 2 rischerebbe di fare nel Regno Unito la fine di Manhunt 2, in parole povere la censura.

Secondo Scheurer alla base di tutto ci sarebbero i canoni di giudizio sballati del British Board of Film Classification (BBFC), l’ente che gestisce anche la classificazione dei videogame.

Nel caso del titolo Rockstar Games ad esempio, la decisione del ban venne in base alll’elevato livello di realismo, la mancanza di elementi puzzle el’assenza di humor, parametri che potrebbero benissimo compromettere anche il rilascio di BioShock 2 e il prossimo Call of Duty.

Se le preoccupazioni di Scheurer diventeranno realtà è tutto da vedere, ma non so se essere contento o meno del fatto che al mondo possa esserci messo qualcuno messo peggio di noi in Italia dal punto di vista della censura.

FONTE: gamesblog.it

BioShock a 14,99$ su Steam, ma solo per gli Americani

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 26 Lug 2008 alle 23:46

Come qualche mese fa, BioShock ha visto un ulteriore abbassamento di prezzo su Steam anche se non è chiaro di quanto e per quali territori.

Accedendo come cliente residente negli USA infatti il prezzo appare di 14,99$, prezzo che invece non viene visualizzato col codice italiano, tramite il quale si accede alla schermata riportante un costo di 27,49$ (invece di 54,99$), pari comunque a un rispettabilissimo prezzo di 17,53€.

Se avete perso finora l’occasione di giocare su PC il gioco di 2K Games resta comunque il momento buono per farlo: non saranno i 9,56€ dell’offerta americana ma è un prezzo appetibile, contando che a costi ben più elevati si trovano titoli sicuramente inferiori a questo capolavoro.

FONTE: gamesblog.it

BioShock: dettagli sui trofei PS3

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 23 Lug 2008 alle 10:47

Dopo le immagini relative alle aree di Uncharted e Warhawk su Home, quest’oggi tornano a far parlare di sè i trofei introdotti dal firmware 2.40, riguardanti nello specifico l’imminente BioShock.

Alyssa Finley, produttore esecutivo di 2K Marin, ha rivelato ulteriori dettagli tramite Playstation Blog, spiegando come sono stati progettati e presentandone alcuni durante il commento.

Dopo la pausa, la lista delle categorie di trofei con i relativi metodi adottati per BioShock.

FONTE: gamesblog.it

BioShock 2: le prime notizie arriveranno dopo ottobre

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 20 Lug 2008 alle 13:56

Markus Wilding, direttore delle Pubbliche Relazioni presso 2K, è stato agguantato da Videogamer durante l’E3 e, chiaramente, sottoposto ad “interrogatorio” circa possibili notizie su BioShock 2.

Wilding ha laconicamente risposto che attualmente il team è concentrato sulla versione PS3 del primo BioShock, e che sino al suo rilascio sicuramente non verrà diramata alcuna notizia riguardo il seguito.

Poiché l’uscita del primo fortunato episodio è fissata per ottobre di quest’anno, la speranza è che almeno entro Natale si abbia l’opportunità di apprendere qualche dettaglio… giusto per farci un’idea.

FONTE: gamesblog.it

[E3 08] BioShock su PS3 avrà contenuti aggiuntivi esclusivi

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 16 Lug 2008 alle 09:26

BioShock (PS3)

La versione PlayStation 3 di BioShock, in arrivo dopo più di un anno dalla comparsa del gioco su Xbox 360 e PC, vanterà contenuti scaricabili aggiuntivi.

Si tratta di livelli di gioco in puro stile puzzle indipendenti dal filo narrativo principale, che saranno accessibili tramite appositi menu. Questi scenari saranno delle simil-arene ambientate nel mondo di Rapture.

Nella dimostrazione dell’E3, ad esempio, si doveva salvare una Sorellina intrappolata nella cabina di una ruota panoramica, colpendo la scatola dei comandi con proiettili elettrificati.

Non sono stati ancora comunicati prezzi e date per questi contenuti aggiuntivi. Di certo gli utenti PlayStation 3 speravano in qualcosina di più

FONTE: gamesblog.it

Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

Bioshock per PC: eliminate le restrizioni

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 20 Giu 2008 alle 18:24
Avevamo già parlato di quegli assurdi limiti e restrizioni su Mass Effect. Anche 2K Games aveva appioppato simili sistemi SecuROM alla versione PC di Bioshock. Dopo costanti lamentele degli utenti, esausti per i limiti di installazione, le autentificazioni online e tutte le altre cosette che neanche i loro server, troppo lenti, non riuscivano a gestire, [...]

Sui Finali

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 19 Giu 2008 alle 11:19

Leggendo questo articolo mi sono rivenuti in mente moltissimi ricordi. Brutti ricordi. Una delle esperienze più frustranti inerenti all’ambito videoludico è un finale non all’altezza delle aspettative. Ne ricordo con orrore alcuni di giochi del Commodore 64 o dell’Amiga: delle schermate nere con testi che, immancabilmente, esordivano con “Congratulations”… e a volte questa parola era l’unica ad apparire sullo schermo.

Dopo ore passate a superare schermate o livelli (ricordando al mondo che prima i videogiochi erano mediamente molto più difficili di quelli attuali) era brutto vedere con quanto fastidio veniva svolta e archiviata la pratica del finale. Tanta fatica per niente.

Non che uno pretendesse chissà cosa (i limiti surclassavano ampiamente le possibilità); andava bene un finale anche molto semplice, come quello di Target Renegade, in cui il protagonista beve al bar insieme alla ragazza che ha appena salvato, oppure come quello di Turrican, in cui esplode la torre fallica dove è ambientato l’ultimo livello, con relativa fuga dell’eroe su una navicella spaziale.

Insomma, ci si accontentava… ma non di tutto. Dopo aver faticato sette camicie per finire Ghouls’n’Ghosts su C64 era brutto trovarsi di fronte al nulla. Neanche un’immagine fissa per ripagare il povero giocatore?

Oggi le cose sono cambiate e più che di “assenza” per i finali di molti videogiochi moderni si potrebbe parlare di “bruttezza endemica”.

Chi ha studiato un po’ di letteratura sa che il finale non è indifferente al resto del romanzo e può essere utilizzato come chiave di lettura di tutta l’opera. È lo spartiacque della visione dell’autore, il momento che determina la problematicità o la consolatorietà di un testo. Se alla fine di “Madame Bovary” Emma non morisse e l’ingenuo e onesto marito non impazzisse, trarremmo conclusioni molto diverse sul senso dell’opera di Flaubert.

I finali dei videogiochi moderni sono spesso semplicemente osceni e, nonostante siano ormai sempre presenti, sono frettolosi e poco curati come quelli dei videogiochi antichi (tenendo sempre presenti le diverse proporzioni). Prendo come esempio Mask of the Betrayer, espansione per Neverwinter Nights 2, che ho giocato di recente. Il gioco in se è splendido, con tocchi di classe notevoli e una trama ben congegnata e appassionante, nonostante la povertà dei mezzi narrativi impiegati (soprattutto testo). Peccato che, dopo tanta fatica e tanti discorsi parafilosofici sulla morte, sull’amore e sul tradimento, arriva il finale in cui: [SPOILER]il protagonista torna al suo villaggio, si sposa e vive felice e contento vivendo mille altre avventure.[FINE SPOILER]

Non si poteva proprio inventare niente di meglio? Qualcosa di meno “soffice” intendo. Lo stesso discorso si potrebbe fare per i finali di molti altri giochi (mi vengono in mente Lost Odyssey, Mass Effect, Gears of War, Final Fantasy XII: Revenant Wings, Blacksite e molti altri). Ma perché non citare anche Bioshock che vede proprio nel finale frettoloso e retorico il suo più grande punto debole (fanno schifo entrambi, sia quello positivo che quello negativo)?

Menzione a parte meritano quei giochi che, per motivi vari, non hanno un finale vero e proprio. Ad esempio Half-Life 2, che lascia intendere senza mezzi termini il suo essere incompiuto per dare spazio ai vari seguiti, oppure Assassin’s Creed, che tronca la narrazione in modo brutale e traumatico rimandando anch’esso ad un probabile seguito. Lo stesso discorso è fattibile per Crysis, che spreca la sua eccellenza tecnologica per un impianto narrativo banale e dal finale scontato e incompiuto.

Il male di cui soffrono molti videogiochi tripla A è quello dell’eccessiva pianificazione del brand più che la cura del singolo prodotto, che porta a creare finali ad hoc per lasciare in sospeso il discorso.

Qualcuno parla di “finali aperti” sbagliando. Sarebbe meglio definirli “finali sospesi”, in modo da rendere meglio l’esplicita la volontà di alcune opere di creare una sospensione narrativa non interpretabile ma chiusa e conclusa dall’immancabile seguito.