Uomo fugge di prigione come Solid Snake: da dentro una scatola di cartone!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 17 Nov 2008 alle 22:31

Metal Gear Solid 4

È una cosa assolutamente impossibile, direbbe qualcuno. Era solo questione di tempo, direbbero altri. Fatto sta che un detenuto, forse aiutato da un amore smisurato per la serie di Metal Gear Solid, è riuscito ad evadere dal carcere infilandosi dentro una scatola di cartone che poi è stata regolarmente spedita tramite posta fuori dalle mura dell’istituto penitenziario.

A dare la sconcertante notizia è l’autorevole BBC, che attraverso le pagine del suo sito ci informa che (l’ormai ex) detenuto di 43 anni, di nazionalità turca, è riuscito ad evadere dal carcere tedesco in cui ha “soggiornato” per sette anni (e qui cicciano fuori anche le analogie con i due Fable) proprio grazie a quello scatolotto di cartone con cui Solid Snake si è cimentato durante la sua sfolgorante carriera.

Ma è possibile che le guardie non si siano accorte di nulla? Le guardie carcerarie vere sono chiaramente più argute ed accorte delle guardie di un videogioco, anche se dall’intelligenza artificale sopraffina come quelli della serie di Metal Gear Solid: e allora cosa è andato storto?

Scatolone a parte, il piano di fuga è perfettamente in sintonia con la genialità “camaleontica” di Old Snake: anche se i suoi compagni “ancora al fresco” rimangono muti come pesci, le guardie carcerarie riferiscono che pochi secondi prima dell’avvenuta fuga, due complici dell’evaso hanno mestamente provveduto a distrarre le guardie nelle vicinanze, e contemporaneamente un terzo complice ha distratto la guardia notturna per fare in modo che il suo amico potesse “inscatolarsi” tranquillamente.

Certo, in Metal Gear Solid 4: Guns of the Patriot gli scatoloni sono stati “retrocessi” in efficacia rispetto ai barili o ai cassonetti dell’immondizia. Rimane comunque un’impresa memorabile, che speriamo venga “bissata” dalle forze di polizia teutoniche riacciuffando il “Solid Snake della Bassa Baviera”: certe furbate, è meglio che rimangano nel fatato regno dei videogiochi.

FONTE: gamesblog.it

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Richard Garriott parte per lo spazio e lascia NCsoft

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 14 Nov 2008 alle 20:26

Come vi avevamo detto un mese fa, Richard Garriott, game designer autore di MMORPG come Ultima e Tabula Rasa, è riuscito a realizzare il suo sogno di partire per lo spazio.

In una lettera aperta sul suo sito, Garriott ha parlato molto bene di questa esperienza da turista spaziale, dicendo di volersi dedicare interamente ad essa.

Per questo motivo, una volta tornato sul pianeta Terra ha deciso di lasciare NCsoft e in generale il mondo dei videogiochi. Contenti per lui, ma un pò meno per i fan dei suoi giochi.

FONTE: gamesblog.it

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DragonForce - “Through the Fire and Flames”

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 9 Nov 2008 alle 02:57
L’altro giorno, giocando a Guitar Hero III, sono riuscito a finirlo. Grande sorpresa quando ho visto la canzone che accompagnava i titoli di coda. Sto parlando di “Through the Fire and Flames“, dei DragonForce, una famosa banda di speed power metal di Londra. Il mio stupore è la difficoltà mostruosa della sua esecuzione, anche in [...]

Gears of War Aspho Fields: il romanzo

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 6 Nov 2008 alle 17:56

il romanzoCon Gears of War 2 praticamente imminente non possiamo non segnalare a tutti i fan della serie Epic Games il romanzo Gears of War Aspho Fields, pubblicato in Italia da Multiplayer.it Edizioni.

Scritto da Karen Traviss, il libro conta 366 pagine per un prezzo al pubblico di 15€: come indica il titolo la trama va a inserirsi nella battaglia di Aspho Fields contro le Locuste, la quale darà vita poi a altri 2 libri per comporre così una trilogia.

Chi volesse acquistare il romanzo lo trova presso le catene specializzate, le migliori librerie e gli e-commerce online: per quanto riguarda noi invece appuntamento a breve per la recensione di Gears of War 2 su queste pagine.

FONTE: gamesblog.it

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Walt Disney si prepara ad acquistare Electronic Arts?

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 6 Nov 2008 alle 17:20

Possibile? Secondo il Wall Street Journal, sì. Sebbene fossimo abituati a vedere Electronic Arts impegnata nell’acquisto di altre società, di certo non ci saremmo aspettati che fosse proprio EA ad essere acquisita.

Walt Disney Company potrebbe essere sul punto di sferrare l’acquisto decisivo, dopo che la crisi finanziaria ha abbassato di molto il costo delle azioni della società di videogiochi statunitense.

Sembra invece che la recente crisi non abbia toccato il portafogli della società di Topolino, che ora starebbe pensando seriamente di migliorare il reparto videoludico.

FONTE: gamesblog.it

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Scritto da Fucktotum ( insidethegame.it )

Fracture o il moderno Prometeo

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 30 Ott 2008 alle 17:47

http://youtube.com/watch?v=G2V9PYlR0m8

Sin dal rilascio dei primi trailer di Fracture, Day 1 Studios si è affannata nel tentare di dimostrare quanto il gameplay del titolo, basato sulla capacità di deformare il terreno, fosse innovativo e  rompesse tutta una serie di clichè imposti dagli action/shooter.

Concetti come trincee e ripari sembravano ataviche rimembranze di epoche passate, soppiantate dall’abilità del giocatore di usare il Trinceratore (il fucile che dà l’abilità di alzare/abbassare il terreno) per creare lo scenario di guerra più utile alle sue necessità, garantendo copertura e posizioni strategiche fai da te in ogni momento.

Alla resa dei conti, cioè a titolo nei negozi, è evidente come qualcosa sia andato storto, soprattutto perchè questa celebrata abilità è sfruttata in modo poco omogeneo e interessante nel corso dei tre atti di cui si compone il gioco: chi pensava prima dell’uscita alle decine di tattiche diverse da attuare sul campo si è trovato davanti a una serie di situazioni predefinite dai suddetti programmatori, che addirittura tramite il nostro Generale di riferimento vengono consigliate passo passo, lasciando ben poco alla nostra inventiva.

“Scava qui”, “alza il terreno per distruggere quell’apparecchio” e tutta una serie di ordini gridati dalla ricetrasmittente scandiscono gli eventi di gioco, tarpando del tutto la creatività tattica del giocatore e lasciandogli solo la scelta di nascondersi per cercare riparo o creare una collina per arrivare in postazioni di tiro migliori: un po’ poco a fronte di un’idea tanto interessante.Si perchè in ogni caso la realizzazione tecnica legata al Trinceratore è impeccabile e una parte davvero consistente dell’area di gioco può essere modificata con esso. Sarebbe bastata solo una maggiore libertà per portare il treno di LucasArts sui binari del capolavoro. Eppure tutta l’esperienza scorre invece su una rotaia troppo predefinita: addirittura ci viene detto quando alzare il terreno per schiacciare i soldati nemici sul soffitto o la strategia per eliminare l’unico boss di fine livello… peccato.

Come da titolo, inoltre, Day 1 Studios si è comportata come il Barone Von Frankestein, prendendo pezzetti di altri giochi e fondendoli insieme per mettere al mondo la propria creatura.

Credo che qualche esempio possa essere emblematico: si guida un veicolo dalla forma e le caratteristiche curiose (anch’esso deforma il terreno), per allungare la longevità sono presenti i soliti oggetti nascosti da trovare (100 file di dati che sbloccano un’area dove testare le armi), c’è la piccola fase cecchino, si combatte contro soldati umani ma si finisce contro mostri di varia natura/dimensione ma, badate bene, non schizza neanche un pixellino rosso e, tanto per gradire, c’è un finale aperto che lascia spazio a un seguito.Insomma, nulla di nuovo e quel che è peggio è che l’unica cosa davvero interessante sia un po’ troppo relegata a mera curiosità…

Fortunatamente però non siamo di fronte a un altro lavoro indifendibile: Fracture ha delle qualità, a partire dall’ottimo comparto visivo fino al nostro arsenale. Sebbene composto anche dalle solite armi (fucile a pompa, cecchino, lanciarazzi) presenta un sacco di aggeggi divertenti da usare, come il cannone gelo (indovinate l’effetto…) e soprattutto il lancia-torpedini, simpatico perchè i suoi colpi viaggiano sotto terra e detonano quando trovano un ostacolo o alla pressione dell’apposito tasto. Premio arma più brutta degli ultimi anni va invece al fucile Rhino, che crea un enorme palla di detriti da usare per calpestare gli ignari avversari: brutta da vedere solo la metà si quanto non lo sia da utilizzare!

La trama è piuttosto interessante e vede uno scontro frontale tra stati Occidentali e Orientali degli USA, causati dalla volontà degli uni di avvalersi solo della tecnologia e degli altri di apportare modifiche genetiche all’uomo per renderlo l’arma definitiva: spesso narrata con un “effetto telegiornale” realistico e azzeccato, ha il solo difetto di metterci nei panni del soldato più stereotipato da tanto tempo a questa parte, sempre pronto a correre di qua e di là senza dubbi nè esitazioni (sembra il figlio illegittimo di Master Chief e Marcus Phoenix).

Poteva poi mancare il multiplayer? Quelle poche volte in cui sono riuscito a trovare giocatori, mi sono trovato davanti a un delirio di esplosioni e deformazioni continue: non certo un’esperienza da progamer, ma una possibilità di divertimento lasciata ai giocatori più intraprendenti e curiosi. Le modalità di gioco sono quelle, in fondo tutti i giochi le ripetono da 10 anni a questa parte: king of the hill, deathmatch e capture the flag sono sempre divertenti, ma se si pretende di fare un titolo originale si deve lavorare di più anche su questo fronte (anche se la modalità excavation non è male…).

Scopiazzare non è peccato, ma perchè farlo anche quando si ha avuto una grande idea di base?

Nel video, la presentazione di armi e avversari di Fracture.

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Fallout 3: ecco il perché della cancellazione in India?

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 27 Ott 2008 alle 17:02

La cancellazione di Fallout 3 in India per motivi di sensibilità culturale ha destato molto scalpore, ma finalmente ci vengono fornite più spiegazioni in merito.

Nel gioco si fa riferimento alla presenza di mucche a due teste geneticamente modificate a causa delle radiazioni, utilizzate come animali da soma e chiamate dai sopravvissuti “brahmani”.

Al di là dell’altissima considerazione di cui godono questo genere di animali nelle popolazioni induiste, è proprio la definizione a poter costituire motivo d’offesa. I Brahmani, infatti, costituiscono una delle quattro caste fondamentali della religione induista: trattasi dei sacerdoti e degli insegnanti dediti all’educazione del popolo.

Chiaramente siamo nell’ambito della speculazione, ma tali considerazioni sembrano decisamente fondate. Resta il fatto che quella per Xbox 360 era l’unica versione pianificata in India, che adesso si ritrova completamente sprovvista del titolo Bethesda. A noi non resta che aspettare venerdì 31.

FONTE: gamesblog.it

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Guitar Hero infiamma il pubblico… e le chitarre!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 27 Ott 2008 alle 16:50

rage wireless guitar fake

Il fake casereccio che potete ammirare ad inizio articolo ci serve per sdrammatizzare su un problema decisamente serio: ben 57.000 controller-chitarra per le versioni Nintendo Wii del brand Guitar Hero devono essere ritirate dal mercato perchè c’è un rischio fondato di ustioni chimiche se si inserisce la batteria al contrario!

Nello specifico, stiamo parlando dei controller Rage prodotti dalla Performance Designed Product e commercializzati tra giugno e settembre di quest’anno (come recita questo bollettino), i quali presentano lo spiacevole inconveniente di perdere acido dalle batterie se queste ultime vengono inserite erroneamente al contrario.

L’unico lato positivo della faccenda, è che molto probabilmente nelle prossime recensioni di Guitar Hero: World Tour ci saranno molte meno frasi retoriche come “Guitar Hero accende il rocker che è in noi!”, o meglio ancora come “Farete scintille con la chitarra!”.

Se queste sono le premesse, senza dubbio il bundle “gioco-chitarra-estintore-idrante” andrà letteralmente a ruba…

FONTE: gamesblog.it

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Altra donna arrestata per aver cancellato i personaggi del suo compagno

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 27 Ott 2008 alle 16:22

Era successa una vicenda simile anche 3 anni fa, quando vi raccontammo di una donna che cancellò volontariamente i personaggi di Lineage 2 del fidanzato.

Ancora in Giappone, è accaduta la stessa cosa. Una donna ha cancellato nel maggio di questo anno, i personaggi di Maple Story, un MMORPG coreano in cui giocava l’uomo a cui ha rubato l’account, con il quale si era “virtualmente” sposata all’interno dello stesso gioco. Il motivo? La fine del matrimonio, naturalmente.

Questo “omicidio virtuale” potrebbe costare molto alla donna, che ora rischia una pena che va da 5000 $ a 5 anni di carcere. Cosa ne penserà la vittima?

FONTE: gamesblog.it

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Yoshiki Okamoto: inspiegabile l’insuccesso di GTA in Giappone

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 20 Ott 2008 alle 21:35

Yoshiki Okamoto ha laconicamente così commentato lo scarso consenso di cui la serie Grand Theft Auto gode nel suo Paese:

Quello di Rockstar non è sicuramente un fallimento, ma il suo successo qui da noi è decisamente meno marcato che in qualsiasi altro mercato del globo. Le scarse vendite di un gioco sandbox come la serie GTA non hanno semplicemente senso per me.

Okamoto, per chi non lo conoscesse, non è certo un novellino nel settore: celebre per i suoi anni trascorsi in Capcom, vanta lo sviluppo di titoli come Gyruss e Forgotten Worlds, senza contare il suo coinvolgimento in progetti a dir poco epocali come Final Fight e Street Fighter II.

Dal canto nostro, proprio in virtù di questa sua esperienza, riteniamo tale considerazione più che altro una “frecciatina” nei confronti dell’utenza nipponica, il cui reiterato nazionalismo in fatto di videogiochi (e non solo chiaramente) è ben noto; atteggiamento che molti tendono a non condividere.

Ad avviso di chi scrive però, il fenomeno in questione meriterebbe uno studio a sé stante, dato che il mercato Giapponese dispone di una sua precisa storia e un retaggio che l’ha sempre visto come il meno prevedibile e classificabile tra tutti.

Dov’è agevole trovare qualche affinità tra il mercato europeo e quello americano, risulta quasi impensabile trovare anche solo delle vaghe analogie con quello orientale, rappresentato praticamente dal solo Giappone - è già questo la dice lunga in proposito. Ma questa è un’altra storia…

FONTE: gamesblog.it

Posted in Curiosità, GTA, News\Avvisi\Film, Videogames   Tagged: Curiosità, Giappone, GTA, Yoshiki Okamoto