Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Left 4 Dead: Trailer e demo

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 11 Nov 2008 alle 19:33

Abbiamo parlato poco, in preview, del prossimo titolo Valve, in uscita addirittura il 21 Novembre, cioè tra pochissimo!!!

Personalmente oltre a questo fantastico trailer ho davvero poco da aggiungere se non che le aspettative per l’FPS cooperativo zombesco della casa di Washingnton, sarà sicuramente un giocone.

Per chi fosse scettico, oggi è stata pubblicata anche la demo su Xbox Live, per provare in anteprima a “sfraffare” carne morta ancora troppo mobile per i nostri gusti. Ma io non sono scettico, come dicevo poco sopra sono sicuro. Valve a mio avviso è una delle poche software house che non ha mai sbagliato un colpo.

Una volta, diciamo 5-6 anni fa, dicevo sempre che Blizzard, Nintendo, id Software e Valve sono gli unici geni dai quali non mi aspetto fallimenti. Analizzando la situazione ora, due su quattro dei nomi sovracitati rimangono nel mio immaginario come garanza assoluta di qualità videoludica. Nintendo, purtroppo, l’ho tolta da questo poker: oltre alle varie mosse commerciali e allo sfruttamento (diciamo pure abuso) delle serie e dei personaggi, sono rimasto comunque deluso da alcune ultime uscite nei loro ip più importanti. Diciamoci la verità: Twilight Princess è un bel gioco ma, come vi dirà Fucktotum in un prossimo post, Zelda merita qualcosa di più per il nome che porta. E’ una di quelle sage che, se continua a autocelebrarsi, scomparirà: ha bisogno di una rinfrescata. Da id Software, invece, non mi aspettavo la caduta di stile avuta con Doom 3: un FPS solido, adrenalinico e pauroso, a cui personalmente ho gradito moltissimo giocare, ma che non aggiunge veramente niente al genere, neanche dal punto di vista tecnico. Strano, per uno come Carmack che si era inventanto con Quake 3 Arena le superfici a poligoni curve.

E allora rimangono i due paladini del capolavoro sicuro: mamma Blizzard, la mamma di tutti i netgamers e papà Valve (guardacaso invischiato anche “lui” nel netgaming che conta; vi dice niente la parola Counterstrike?). Ovviamente è facile concepire e programmare solo perle se ti limiti a far uscire un gioco ogni 3-4 anni, quindi la grande B è facilitata dal compito grazie alla sua filosofia “uscirà quando sarà pronto”. Rendiamoci conto che Starcraft II ancora non ha una data.

E quindi, la valvola delle idee, sforna sempre e solo grandi giochi o grandi piattaforme (Steam). Nulla sotto lo standard raggiunto con il primo Half Life, un’esperienza che definirei mistica, per ogni giocatore che si rispetti. Chi non l’ha giocato, amato, finito e rifinito (io3 volte!), dovrebbe assolutamente rimediare.

Quindi bando alle ciance, dopo The Orange Box dell’anno scorso, premiato soprattutto per la quantità, oltre che per la qualità, tutti aspettano al varco Left 4 Dead. Un progetto ambizioso e originale che, chissà, potrebbe offrire una piccola rivoluzione in un genere, quello degli sparatutto, che ormai sembra aver detto tutto (attenzione in tal senso al nuovo lavoro DICE, Mirror’s Edge).

Appena arrivo a casa mi scarico la demo, così potrò essere smentito, chissà.

O forse tornerò qui ancora più convinto della mia idea.


P.S. Nonostante questo mese non ci sia la mia column “Boom Headshot: c’è del cervello nella rete”, mi permetto comunque di segnalarvi l’uscita in edicola del nuovo numero di Game Pro, il diciassettesimo, che comprende tantissime interessanti recensioni come Fallout 3, Little Big Planet ecc.  Anche se siete dei miei fan sfegatati e comprate la rivista solo per la mia rubrica, fate un eccezione e sborsate sti 6 euri, non ve ne pentirete )

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Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

L’arte è un piccolo grande pianeta.

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 3 Nov 2008 alle 18:23

Esce oggi nei negozi europei un videogioco molto importante, fondamentale direi: Little Big Planet.Da oggi il mondo dei videogiochi potrebbe essere cambiato.

Dopo mesi di anticipazioni, filmati e fantastiche coreografie conferenziali, il primo titolo basato completamente sull’UGC, lo User Generatad Content (contenuto creato dagli utenti) è realtà.

Esclusiva Sony PS3 il gioco è un editor di livelli “divertente” da usare con delle potenzialità davvero infinite. Il video che vi ho postato, scovato da Fucktotum, dimostra questo enorme potere: la creazione di Media Molecule è stata data all’istituto Parsons New School of Design di New York. In un giorno di lavoro questi studenti d’arte hanno ripreso l’idea di Shadow of The Colossus e l’hanno messa all’interno di Little Big Planet. Risultato: Sackzilla!

Già premiato con numerosi 10 dalla stampa specializzata LBP è stato fortemente voluto da  Sony in persona che ha il merito di aver creduto nel piccolo studio inglese e nella loro pazza idea, finanziandola. Un gioco, non gioco, in cui sono la creatività e la voglia di fare i veri motori del successo. Un titolo ambizioso come non mai che potrebbe fallire perchè magari non verrà compreso. Nononstante ci sia infatti  una modalità classica con quadri predefiniti, non sono sicuro che a tutti gli acquirenti basterà come pacchetto e soprattutto i più pigri potrebbero fermarsi all’apparenza. In questa “story mode” (chiamiamola così), Media Molecule ha fabbricati alcuni livelli forse anche per spiegare le possibilità di Little Big Planet: l’ispirazione dgrafica e sonora per le ambientazioni di questa parte del gioco è presa da luoghi reali del mondo.

Proprio questa ispirazione cosmopolita ha però quasi compromesso l’uscita del gioco sugli scaffali. Un membro della Playstation Community si era infatti lamentato del testo di una della canzoni dello scenario arabo, secondo lui offensivo nei confronti della religione Islamica. Nonostante l’autore della canzone fosse anch’egli musulmano, Sony ha ritenuto doveroso ritardare la data di uscita di qualche settimana per correggere la versione del gioco incisa nei Blu Ray. Praticamente assurdo (

Chiusa questa parentesi torniamo al gioco vero e proprio: finita la fase a livelli (denominata Play) ci sarà il vero divertimento per i game designer in erba, cioè “Create“, quella di creazione. In questa modalità ci si potrà letteralmente sbizzarrire con facilità: è riduttivo pensare solamente a Little Big Planet come ad un editori di livelli. Forse è più uno strumento di creazione di videogiochi vero e proprio, viste le virtualmente infinite possibilità d’azione.

Una volta creato qualcosa sarà il momento della condivisione e quindi della parte “Share“.  Un click e la propria creatura sarà a disposizione di tutti gli altri utenti che la potranno scaricare, giocare e votare. In un meccanismo che ricorda molto quello di youtube e della viralità di molte idee lanciate sul famoso portale di videosharing, i miei livelli potrebbero essere di ispirazione per migliaia di persone nel proseguimento di un certo tema o gameplay. Se Little Big Planet funzionerà l’effetto a catena potrebbe davvero farsi sentire per anni trasformando il titolo di Media Molecule in una vera e propria piattaforma.

Dipenderà da me, da voi, da tutti, cambiare il videogioco e renderlo più simile alle nostre volontà: come youtube sta facendo per la televisione. Pronti per l’ennesima sfida?

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Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Bioshock 2 teaser Trailer

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 16 Ott 2008 alle 17:25

La versione di PS3 di Bioshock, in uscita il 17 di questo mese (cioè domani),  contiene questo filmato. Un teaser trailer di Bioshock 2: Sea of Dreams!

C’è bisogno di aggiungere altro?

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Un’operazione Tera tera

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 18 Set 2008 alle 17:49

Una volta feci un articolo sul porno e i videogiochi, esprimevo opinioni personali sulla non compenetrazione (vocabolo molto adatto in una situazione simile) tra i due mondi, impermeabili o quasi l’uno all’altro. Quel post è uno dei più clikkati grazie alle ricerche su internet che includono spesso la parola porn, porno, tette e molte altre amenità simili (ne avete la dimostrazione sull’apposita sezione a destra: è secondo).

Ora, io non ho quasi nulla contro l’industria del porno, quando non sfrutta le persone che lavorano al suo interno (la cosa, purtroppo, succede raramente): inoltre, come tutti, ho usufruito di numerose clip per documentarmi sull’argomento (a solo scopo di ricerca scientifica, ovviamente) quindi non sputo certo nel famoso piatto… Eppure la manovra utilizzata per il lancio di Saints Row 2 di Ubisoft mi sembra proprio un operazione tera tera, come si dice a Roma: terra, terra. Dal titolo però avrete capito che una delle due t andrebbe maiuscola, vista la protagonista del “dev diary” del gioco: Tera Patrick.

Molti di voi la ricorderanno in ginocchio ai piedi di un letto mentre… ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri magari sdraiata, rigorosamente nuda, su una spiaggia mentre aspetta … ehm ehm, meglio non andare avanti. Altri ancora, i casti videogiocatori che non utilizzano internet se non per nerdare in qualche server o per sapere di tutto, di più, sui videogiochi di prossima uscita, invece non la ricorderanno per niente… beh ragazzi, meglio non andare avanti allora! Una volta ogni tanto potreste vedervi qualcosina per documentarvi!!! Comunque ora, grazie al video che state vedendo, Tera sarà nei vostri sogni più reconditi mentre stringe con lussuria un joypad. Sbav!

Allora, facciamoci due conti: il porno tira praticamente da solo quasi tutto il mercato di internet (vabbè ho un po’ esagerato, ma in passato ha salvato il VHS ed ha assolutamente contribuito a lanciare la grande rete). Il video che trovate a fine post rappresenta in maniera molto colorita questa tendenza. I patiti di videogiochi utilizzano moltissimo internet e diffidano dei nuovi media. Andare a presentare un videogioco tramite le sinuose forme di una pornostar è assolutamente un’operazione commerciale fantastica che avrà richiami pazzeschi. Un successo annunciato. Ne stanno parlando tutti: blogger, siti specializzati, stampa generalista, tutti! Anche io, ovviamente, non potevo esimermi.

Ma allo stesso tempo mi sembra davvero una manovra ambigua e  di pessimo gusto. Perchè associare ad un prodotto videoludico, che nella migliore delle ipotesi dovrebbe essere considerato “arte”, qualcosa che ne svilisce totalmente gli sforzi nella realizzazione? Non è una piccola ammisione di colpa, tipo: “abbiamo un videogioco così così ma abbiamo Tera Patrick e la gente lo comprerà”. Non è un modo per far parlare ancora peggio la stampa del nostro amato medium interattivo? Cosa diranno ora il Moige e gli altri benpensanti?

A queste domande lascio a voi la risposta nel solito dibattito nei commenti, io intanto mi sono “goduto” il filmato e soprattutto ho fatto un nuovo post che permetterà ad Inside The Game di continuare la conquista del mondo conosciuto tramite l’acquisizione dimaggiori click, un miglior pagerank e quant’altro! Evviva la sincerità! )

Ah, quasi dimenticavo, il gioco uscirà per Windows, Xbox360 e PS3 il 7 Novembre. Ma in fondo, questa cosa, interesserà veramente a pochi ;)

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

E’ il giorno di Spore

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 4 Set 2008 alle 19:00

Otto anni di lavoro e domani, finalmente, sarà il giorno di Spore e quindi del suo creatore Will Wright.

Il rivoluzionario “god game” sarà nei negozi europei venerdì 5 Settembre ed è in lavorazione fin dal 2000, quando al geniale inventore di Sim City se ne uscì fuori con l’idea di non ricreare un semplice universo (una città, un formicaio, una casa), bensì di ricreare l’Universo, o quantomeno la storia della vita sulla terra. Le piattaforme sono solamente il PC e il MAC, niente console. Ogni tanto succede ;)

Nato, per stessa ammissione di Will Wright, dall’ispirazione fornita dal Seti Project, Spore è un videogioco di cui si è discusso davvero a lungo e non solo tra appassionati. Nel 2006 il New York Times, ha addirittura reso noto il budget della produzione che aveva superato i 20 milioni di dollari. Grazie alla forza produttiva di Electronic Arts e al genio di uno dei game designer più importanti del mondo, l’umanità potrà godere dell’opera omnia videoludica sull’evoluzione, dal punto di vista di cui godrebbe Giove sull’Olimpo. Dal punto di vista di un dio.

Questi sono alcuni dati su un gioco da cui mi aspetto tantissimo. E anche quelle del mondo intero, se ha ricevuto addirittura 6 milioni di prenotazioni. Sarebbe bello se Spore mantenesse tutte le promesse fatte: sarebbe come avere un piccolo “mondo vivente” nel proprio schermo. Da aggiustarsi a piacimento e da tichettare dall’esterno solo per vedere che succede. Una tabula rasa spalmata sugli LCD di mezzo mondo, su cui ridisegnare l’umanità cancellando gli errori più grossi.

Io quantomeno vorrei creare un mondo verde, civile, senza paura, dove le varie specie possano convivere in pace: vorrei evitare guerre, se possibile, visto che non le ritengo necessarie. Dalla mia spora, sola in quel monitor magico, non vorrei veder nascere un mondo, per carità, ma nemmeno lo voglio somigliante a quello che ho sotto gli occhi ogni mattina.

Sarò in grado di ottenere questi risultati? Io credo di no, poichè per esigenze commerciali un prodotto deve comunque vendere. E un videogioco non vende se non si spara nemmeno un colpicino. Se non si sventra nemmeno un goblin. Se non si schiaccia almeno un funghetto. Probabilmente perchè non è ancora giunto il momento per videogiochi talmente coraggiosi da non contenere conflitti o molto più probabilmente perchè il pubblico non li vuole. Il pubblico ama il conflitto, ama sparare, ama distruggere tutto.

Beh allora mi chiedo, chissà che Spore (e in senso lato tutti i videogiochi) non sia già un piccolo passo nella direzione giusta: almeno questa distruzione non uscirà dai quattro lati del vostro monitor o televisore.

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

E’ il giorno di Spore

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 4 Set 2008 alle 19:00

Otto anni di lavoro e domani, finalmente, sarà il giorno di Spore e quindi del suo creatore Will Wright.

Il rivoluzionario “god game” sarà nei negozi europei venerdì 5 Settembre ed è in lavorazione fin dal 2000, quando al geniale inventore di Sim City se ne uscì fuori con l’idea di non ricreare un semplice universo (una città, un formicaio, una casa), bensì di ricreare l’Universo, o quantomeno la storia della vita sulla terra. Le piattaforme sono solamente il PC e il MAC, niente console. Ogni tanto succede ;)

Nato, per stessa ammissione di Will Wright, dall’ispirazione fornita dal Seti Project, Spore è un videogioco di cui si è discusso davvero a lungo e non solo tra appassionati. Nel 2006 il New York Times, ha addirittura reso noto il budget della produzione che aveva superato i 20 milioni di dollari. Grazie alla forza produttiva di Electronic Arts e al genio di uno dei game designer più importanti del mondo, l’umanità potrà godere dell’opera omnia videoludica sull’evoluzione, dal punto di vista di cui godrebbe Giove sull’Olimpo. Dal punto di vista di un dio.

Questi sono alcuni dati su un gioco da cui mi aspetto tantissimo. E anche quelle del mondo intero, se ha ricevuto addirittura 6 milioni di prenotazioni. Sarebbe bello se Spore mantenesse tutte le promesse fatte: sarebbe come avere un piccolo “mondo vivente” nel proprio schermo. Da aggiustarsi a piacimento e da tichettare dall’esterno solo per vedere che succede. Una tabula rasa spalmata sugli LCD di mezzo mondo, su cui ridisegnare l’umanità cancellando gli errori più grossi.

Io quantomeno vorrei creare un mondo verde, civile, senza paura, dove le varie specie possano convivere in pace: vorrei evitare guerre, se possibile, visto che non le ritengo necessarie. Dalla mia spora, sola in quel monitor magico, non vorrei veder nascere un mondo, per carità, ma nemmeno lo voglio somigliante a quello che ho sotto gli occhi ogni mattina.

Sarò in grado di ottenere questi risultati? Io credo di no, poichè per esigenze commerciali un prodotto deve comunque vendere. E un videogioco non vende se non si spara nemmeno un colpicino. Se non si sventra nemmeno un goblin. Se non si schiaccia almeno un funghetto. Probabilmente perchè non è ancora giunto il momento per videogiochi talmente coraggiosi da non contenere conflitti o molto più probabilmente perchè il pubblico non li vuole. Il pubblico ama il conflitto, ama sparare, ama distruggere tutto.

Beh allora mi chiedo, chissà che Spore (e in senso lato tutti i videogiochi) non sia già un piccolo passo nella direzione giusta: almeno questa distruzione non uscirà dai quattro lati del vostro monitor o televisore.

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

“Umano troppo umano”

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 28 Lug 2008 alle 18:12

Ho giocato la demo di Too Human su Xbox 360. Mi aspetto molto dal nuovo gioco di Silicon Knights, gli stessi di Eternal Darkness di cui Fucktotum ha parlato recentemente. Eppure ho trovato la demo deludente, cavolo, e lo dico con rammarico.

Il gioco è fondamentalmente pronto, uscirà il 19 Agosto, quindi tra due settimane eppure l’ho visto scarno, con poca verve. Ovviamente è un’idea che probabilmente verrà spazzata via dall’uscita del gioco: ho fiducia totale nei programmatori canadesi e soprattutto non ho potuto certo constatare da una demo la profondità della trama, da cui sicuramente non verremo delusi.

Certo però che questo tentativo di riprodurre un simil Diablo su console non mi sembra poi così interessante, almeno dalla demo. Lo schema di gioco in fondo è proprio quello: orde di mostri da trucidare con la spada (stick analogico destro) o con le armi, collezionare gli oggetti speciali che escono dai loro cadaveri e prepararsi alla prossima ondata con il migliore dei surf. Forse sono passati i troppi anni da Diablo 2, e quindi il genere non mi attira più, o forse il problema è proprio che in versione dimostrativa, un gioco di questo tipo non può certo mostrarsi con tutti i suoi assi nella manica. E’ basato sulla quantità di armi, magie, scenari ecc: dare mezzo livello non può essere indicativo del prodotto finale.

La presenza di una sola classe nella versione dimostrativa, inoltre, non fa che diminuirne l’appeal. Ammetto che un’esperimento simile su console è sicuramente un bel vedere: tra la massa di action game e sparatutto c’era proprio bisogno di qualcosa di diverso. Tra l’altro essendo un’esclusiva Xbox360, dove a forza di FPS ci hanno fatto venire la nausea, è ancora di più una piacevola sorpresa. Dall’estasi provocatami dai trailer, però, siamo giunti ad un picco negativo di attesa: mancano due settiman all’uscita e non soffro della mia classica sindrome “lo voglio, lo voglio, lo voglio”.

Ciò che mi chiedo quindi è… c’era bisogno di una demo per un gioco che fa della profondità la sua carta vincente? Siamo sicuri che non è addirittura controproducente, come è stato nel mio caso? In pochi minuti non si può mettere una bella trama e decine di armi diverse e mostri diversi ecc. Ringrazio personalmente Microsoft e Silicon Knights, comunque, per averci fatto provare il loro gioco in anteprima, ma siamo sicuri che ci abbiano guadagnato?

Personalmente comprerò sicuramente il titolo perchè sono sicuro che manterrà le promesse, ma non nego che il mio hype sia diminuito.

Nel video la modalità cooperativa di Too Human che, sicuramente, aggiungerà moltissimo al gioco: nella demo non c’era! ;)

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Snake e la musica… snake e le donne

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 24 Lug 2008 alle 19:19

Visto che ieri mi avete fatto pochi commenti sulla mia “bloggata” su Metal Gear Solid 4, allora mi sono arrabbiato e oggi non scrivo!

Però posto due video davvero divertenti, entrambi mitici direi )

Il primo lo state vedendo sopra, è veramente fatto bene, potrete capire cosa piace a Snake musicalmente parlando e cosa no ;) E’ fatto dai fan, tral’altro. Un plauso in più!

Quello sotto invece è addirittura un’easter egg, dell’ultimo titolo creato da Hideo Kojima. In uno dei boss battle, contro la più bella delle B&B, se provate a sdraiarvi sul letto…

Beh, Snake non ci sa proprio fare con le donne pare )

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Data e video per Gears of War 2

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 9 Lug 2008 alle 19:05

Nel DVD di Unreal Tournament 3 per Xbox360 c’è il video appena postato qui sopra. Un anticipo del gameplay del prossimo Gears of War 2. Epic Games ha deciso di viziare i suoi fan e come potete vedere ci saranno innovazioni davvero sostanziali ad un titolo già impresso nella memoria di milioni di gamers in tutto il mondo.

Ma non parliamo del video, tanto si spiega da solo; oggi il sito di Gears of War 2 ha mostrato una splash page differente, in cui forse è contenuta una plausibile data di uscita. Le cifre sulla medaglietta presente nell’immagine, “033-116-117-126-071″, in ASCII starebbero a significare la frase “ESC 9 nov“. Quindi manca relativemente poco: andate in vacanza, andate al mare, aspettate settembre ed ottobre, sarà dura lo so, ma poi preparatevi a fronteggiare le locuste, più arrabbiate che mai!

Sicuramente molto di più sarà mostrato all’E3, che si svolgerà dal 14 al 17 di luglio, quindi tra pochissimo, e magari questa data verrà confermata. I fan già scalpitano, hanno voglia di Marcus Phoenix e hanno voglia del multiplayer di Gears of War 2.

Io sono tra loro!

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Una data ipotetica!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 23 Giu 2008 alle 22:13

Pensavo Fucktotum mi avesse illuso.

E invece mi sbagliavo.

Blizzard ha comunicato una “ipotetica” data di uscita per Starcraft 2.

E’ nel 2008! Giorno: 3 dicembre!

Il mio gioco più atteso dell’anno, a questo punto, cambia drasticamente!

[Fonte Destructoid]