
Il simpatico gioco d’azione Overlord, già uscito su PC, Xbox 360 e più recentemente anche su PlayStation 3, avrà un seguito e versioni speciali dedicate alle console Nintendo.
Overlord II arriverà nel 2009 su PC, PS3 e Xbox 360, e più o meno nello stesso periodo vedranno la luce Overlord Dark Legend per Nintendo Wii e Overlord Minion per Nintendo DS, entrambi abbastanza distanti dal titolo originale e sviluppati dai Climax Studios.
Overlord II, che gli sviluppatori non esitano a definire “nettamente migliorato rispetto al primo capitolo”, vedrà le creature sotto il nostro controllo dotate di un’intelligenza superiore al passato, e capaci addirittura di utilizzare cavalcature, navi e armi da guerra.
FONTE: gamesblog.it

http://youtube.com/watch?v=I6dtoaHXjhA
I Rythm games, di cui Rock Band e Guitar Hero sono solo la punta dell’iceberg (perchè potremmo nominare titoli che vanno da SingStar a Samba de Amigo passando per lo straordinario Osu!Tatakae!Ouendan! per Ds) di una tendenza che investe i videogiochi negli ultimi anni.
Eh si, perchè questi giochi vendono tanto, anzi tantissimo, soprattutto perchè piacciono a una fetta di mercato estremamente eterogena e corposa.
Sono ben fatti, difficili, appaganti e hanno sempre controller vistosi: l’ideale per suscitare la curiosità di chiunque ci si imbatta.
Per capire la portata di questo successo, basti pensare a un dato: prima dell’uscita di Guitar Hero 3 in pochi conoscevano i Dragonforce, band che aveva il privilegio di chiudere la setlist del gioco (addirittura sui titoli di coda) con la loro”Through the fires and flames“. Oltre alla curiosità legata al fatto che si trattava del brano più complesso di tutto il gioco, la canzone iniziò a registrare record di vendita su iTunes proprio via via che il titolo videoludico si espandeva in tutto il mondo.
Una vera e propria gallina dalle uova d’oro sia per le software house che per l’altra faccia della medaglia, cioè le grandi major discografiche.
E’ notizia di ieri la dichiarazione del presidente esecutivo della Warner, Edgar Bronfman , che vi riporto:
“nonostante questo tipo di giochi dipendano totalmente da contenuti posseduti e forniti da noi, le royalties che ci pagano sono veramente basse“.
Considerando i prezzi medi dei rythm games, cosa dobbiamo aspettarci da una situazione chepotrebbe finire per aggravarla (aumentando la spesa perchè alle sofware house costerebbe di più acquisire le licenze) o diminuendone il valore “artistico” (con una gara al ribasso a mettere tanti brani inutili e pochi di valore reale)?
Nella speranza che il mondo delle major capisca che i vecchi tempi se ne sono andati e che questa, come altre tendenze, serve già di per sè a stimolare il mercato con iniziative nuove (ad esempio il nuovo lavoro dei Metallica uscirà in contemporanea nei negozi di dischi e come espansione di Guitar Hero IV) io vi affido i miei timori: sapranno ancora una volta farsi del male da soli?
Nel video, anche una rockstar come Gene Simmons dei Kiss (senza make up!) si cimenta con Rock Band con risultati…criticabili!

Destructoid riporta i primi dettagli rilasciati dal sito UGO, trapelati tramite una e-mail distibuita via internet. Ora non è chiaro quale sia la veridicità di tale e-mail, dato che Rockstar ha fatto rimuovere completamente le informazioni dal sito. Veri o non veri, i primi dettagli di Grand Theft Auto: ChinaTown Wars per Nintendo DS si rivelano molto interessanti.
Il gioco adotterà ambientazioni aperte e totalmente esplorabili soggette a variazioni metereologiche. Per la città saranno presenti pedoni e polizia e sarà possibile scegliere le varie missioni (tramite un menù si potranno anche ripetere a piacimento quelle già portate a termine). Il protagonista che andremo ad impersonare sarà un giovane membro di una gang intento a scalare le vette del potere.
Di seguito trovate i restanti dettagli.
Grand Theft Auto: ChinaTown Wars comprenderà 70 missioni per una durata totale di 20 ore di gioco per essere completato, alle quali va sommato il tempo offerto dalla rigiocabilità delle missioni. Saranno presenti una grande varietà di minigiochi che utilizzeranno la funzionalità del touch screen (per esempio ricomporre un fucile da cecchino prima di un assassinio e rompere serrature).
Inoltre sarà disponibile il multiplayer tramite collegamento ad hoc via connessione Wi-Fi. Ci saranno quattro modalità per giocare testa a testa o in cooperativa con amici, tra le quali saranno presenti anche le gare con i veicoli disponibili nel gioco.
Per ora è tutto, rimane da sapere se Rockstar ufficializzerà tali dettagli. Ricordiamo inoltre che Grand Theft Auto: ChinaTown Wars è atteso per questo inverno.
FONTE: gamesblog.it

http://youtube.com/watch?v=egPgU5kAjKE
Le calde serate estive possono rappresentare un duro ostacolo per il videogiocatore moderno: se è un netgamer rischia di trovare meno avversari, nel caso contrario rischia di non sapere su che gioco buttarsi, dato che le uscite sono un po’ sporadiche di questi tempi (e meno male che c’è Soul Calibur IV!).
Può capitare allora di ricordarsi di un titolo uscito da qualche mese, sottovalutato perchè i tempi del vostro incontro non erano maturi, proprio come sta succedendo a me con Lego Indiana Jones(che all’epoca scorrazzavo per Liberty City).
Ciò che penso sui tie in dovreste già saperlo: in più se mi aveste chiesto cosa ci potesse essere di meritorio in un gioco che fonde i celebri mattoncini (a proposito: GRAZIE amici danesi: mi avete insegnato a costruire edifici e unità ben prima di Blizzard!) a una serie di film di successo vi sarei balzato al collo attentando alla vostra vita.
Ma avrei commesso un grosso, grosso errore.
Il lavoro dietro a Lego Indy è di ottima qualità: grafica carina e soprattutto simpatica, belle animazioni, grande level design e un tocco della parola magica dei nostri giorni, cioè profondità.
Eh si, perchè oltre a essere un valido titolo per ragazzi, il buon Indy, come la sua fama suggerisce, ama proprio come i videgiocatori cacciarsi nei guai alla ricerca di oggetti nascosti: il gioco ricompensa ampiamente questa esplorazione con livelli bonus e personaggi aggiuntivi (addirittura c’è Han Solo!), seguendo una chiara impostazione che sa leggermente di Nintendo (pur essendo sviluppato da Traveller’s Tales per tutte le piattaforme).
Il tentativo di premiare la ricerca di tesori fatta seguendo un criterio non convenzionale, rendendo arduo ad esempio prenderne uno ben in vista a inizio livello, è un chiaro segno del fatto che un’ottima licenza (come era anche quella dei precedenti Lego, quelli di Star Wars) unita a un po’ di perizia in termini di game design e idee, può offrire tante ore di divertimento.
Questo è quello che mi sta dando Lego Indy: il piacere di giocare in coppia cercando di ottenere e sbloccare tutto il possibile, sempre col cervello acceso per capire cosa voglia di volta in volta il titolo per farmi progredire: proprio una bella esperienza, che alimenta in minima parte il “Nintendaro” in me in tempi un po’ difficili da sopportare.
Insomma, tra un cocktail a bordo piscina, una partitella con la Psp o il DS e una sfida serrata ai racchettoni, perchè non dare una possibilità a un gioco che se la merita tutta?
Nel video c’è proprio Lego Indiana Jones, anche se non esattamente quello di cui ho parlato finora!
http://youtube.com/watch?v=q8GB99Dmsj4
Uno dei tratti distintivi dell’industria del divertimento elettronico è la sua abilità nello sfruttare la serialità a proprio vantaggio.
Pensandoci bene, basta azzeccare la formula per un singolo videogioco per vedersi spalancare davanti la possibilità di svariati sequel: c’è chi lo fa da sempre con eccellenti risultati (Capcom), e chi lo fa con risulati altalenanti (Midway).
Poi c’è chi, forte del successo di un proprio franchise, può permettersi qualche divertito excursus, tanto per vedere come il mercato globale risponde a piccoli progetti tutti nuovi, come Bizzarre Creations.
Barricati sui guadagni e il successo di Project Gotham Racing, hanno provato a lanciare il piccolo Geometry Wars Evolved, sparatutto ambientato in uno spazio quadrato da cui non si fugge, in cui l’astronave che controlliamo deve distruggere orde continue di figure geometriche tutte diverse per forma e poteri, al solo scopo di ottenere il punteggio più alto possibile.
Una vera manna dal cielo per chi, come me, ama i vecchi sparatutto e detesta la geometria.
Da una settimana su XBox Live è disponibile il seguito del suddetto, e già posso dire tranquillamente che siamo davanti a uno dei pochissimi casi in cui non solo un successore è un ottimo gioco, ma che addirittura annichilisce il precedente sotto tutti gli aspetti.
Cinque nove modalità di gioco si aggiungono a quella di sopravvivenza classica, tutte con le proprie strategie, le proprie regole e le proprie difficoltà (in una non si spara nemmeno, “Pacifismo“).
Grafica sconsigliata ai più sensibili alle luci e ai colori, dato che esplode letteralmente dal vostro schermo, inondandovi coi suoi flussi e fornendo davvero un effetto d’insieme pazzesco.
Inutile dire che l’aggiunta del multiplayer (competitivo e cooperativo, per tutti i gusti!), anche se solo in locale, permette a quattro amici di sperimentare i limiti estremi della vostra resistenza con un pad in mano.
Fenomanali i ragazzi di Bizzarre Creations, capaci in due soli giochi (Geometry Wars: Galaxies per Wii e Ds non li ho giocati) di catturarmi completamente, di portarmi 15 anni nel passato con un piccolo prodotto, venduto a circa 8 euro in digital delivery, che mai prima della nuova generazione di console sarebbe arrivato sugli scaffali: questo mi fa pensare che il futuro sia già qui, che viva in stato embrionale in queste console che saranno la pietra angolare su cui costruire le meraviglie a venire…
Nel video, il gameplay della modalità “King“: si spara solo dall’interno delle bolle, che col tempo spariscono costringendovi a una rapida ritirata verso un nuovo rifugio, fino a che…non sarete circondati!