Final Fantasy XIII sarà disponibile per PlayStation 3 e Xbox 360.
La bomba è infine arrivata, e in grande stile. Final Fantasy XIII non è più esclusiva PlayStation 3, ma approderà anche su Xbox 360, facendo la tristezza degli utenti della prima console e la gioia di quelli della seconda. Un annuncio importante in calce alla conferenza Microsoft, e ancora più una conferma di come in una generazione di console caratterizzata da altissimi costi di sviluppo è sempre più difficile ottenere esclusive, se non supportandole con tanti quattrini oppure con una solida base di console installate, cosa che se poteva essere vera ai tempi di PlayStation 2 rispetto alla concorrenza, non lo è più per la sorella maggiore.
Detto questo, la creazione di Square Enix è ancora piuttosto lontana nel tempo, ma finalmente comincia a materializzarsi qualche filmato e informazione aggiuntiva, grazie anche al fatto che ci siamo diretti in una saletta dedicata assieme ad un’altra sessantina di giornalisti per una interessante sessione di domande e risposte con Yoshinori Kitase, producer del gioco, e Shinji Hashimoto, corporate executive, che hanno chiarito alcuni aspetti sul gameplay e sullo sviluppo multipiattaforma.
In realtà qualche sentore in tal senso si era giù avuto durante la GDC di San Francisco dello scorso Febbraio, dove Square Enix aveva annunciato che lo sviluppo di questo gioco sarebbe continuato grazie alla libreria denominata “Crystal Tool”, più avanzata tecnologicamente e soprattutto multipiattaforma; il resto lo hanno spiegato i due intervistati: Square Enix ha ritenuto che un progetto così grande come quello di Final Fantasy XIII avrebbe dovuto raggiungere il maggior numero di fan possibile, e quindi la base installata di Xbox 360 in Europa e America è tanto adeguata da poter accogliere ugualmente il gioco, oltre a PlayStation 3, in contemporanea su questi due mercati.
Per quanto riguarda il Giappone, dove la base installata della console Microsoft è molto bassa invece, il titolo uscirà unicamente per PlayStation 3 e prima di altrove, con a seguire la localizzazione e lo sviluppo della versione 360. Kitase e Hashimoto hanno assicurato che i tempi che intercorreranno tra le versioni orientali ed occidentali non saranno “biblici” come accaduto in passato, noi lo speriamo vivamente.
Che differenze ci saranno tra le due versioni? Nessuna, almeno come contenuti. Per quanto riguarda il differente tipo di supporto, a favore di PlayStation 3 come capienza, molto probabilmente la strada sarà quella di dotare la versione 360 di più DVD, come già accaduto in Lost Odyssey, mentre per il resto non ci saranno missioni specifiche per l’una o l’altra console piuttosto che contenuti scaricabili differenti. Scontata invece la presenza da una parte degli obiettivi e dall’altra dei neonati trofei.
Alla domanda se anche Final Fantasy XIII Versus seguirà lo stesso destino del tredicesimo capitolo, Kitase ha ribadito che in questo caso invece la situazione non è cambiata, e il titolo rimane esclusiva PlayStation 3. Mai dire mai alla luce dei continui cambiamenti come questo attuale, diremmo noi, ad ogni modo Kitase ha anche smentito chiaramente anche le voci che volevano parte del team di FFXIII Versus riversata sullo sviluppo di FFXIII, ma anzi, grazie al Crystal Tool, lo sviluppo del gioco ha subito un velocizzazione con lo stesso numero di programmatori.
Il White Engine, come risaputo, è il motore grafico che muove la tredicesima fantasia finale, ed è alla base anche di Versus e del futuro MMORPG di Square Enix (che è stato quindi ulteriormente confermato), proprio per questo è stata fatta una domanda sul perché altri progetti, come ad esempio Last Renmant, utilizzino invece l’Unreal Engine. In tal caso Hashimoto ha risposto che il suo sviluppo è cominciato prima, e che il White Engine non era stato ancora finalizzato. Senza contare, nostra aggiunta, che il budget di sviluppo e i programmatori dedicati attorno a questo progetto sono sicuramente inferiori.
Fortunatamente, anche se in misura minore rispetto al grosso delle domande, si è parlato anche del gioco vero e proprio, che come ogni Final Fantasy uscito, sarà slegato dai precedenti in quanto a game design, ambientazione e atmosfera. Inoltre, grazie alla maggior potenza delle console attuali, sarà possibile concentrarsi su un maggior numero di elementi e nemici su schermo, oltre che su una risoluzione maggiore.
Il sistema di combattimento sarà basato sul classico ATB a turni, ma siamo stati rassicurati sul fatto che godrà di una forma evoluta anche se, inutile dirlo, non sono state rivelate ulteriori informazioni, che presumibilmente verranno rilasciate nell’evento che Square Enix terrà il prossimo Agosto in Giappone. Ad entrambi gli intervistati è stato chiesto infine quale sia per loro il Final Fantasy più bello, la risposta è stata identica: il settimo capitolo, quello che tutti i fan vogliono come remake, anche perché al tempo entrambi hanno lavorato al progetto e di questo hanno quindi i ricordi più vividi.
Il cerchio su Final Fantasy XIII per ora si chiude, c’è ancora tanto da scoprire sul gioco vero e proprio, e abbiamo il sentore che ci vorrà ancora un bel po’ di tempo prima di vederlo apparire in forma definitiva sulle nostre console. Lasciando da parte discorsi puramente orientati agli utenti contenti o meno dello sviluppo multipiattaforma, il mercato di PlayStation 3 in Giappone, quello che il più debole, paradossalmente se guardiamo indietro nel passato, sicuramente beneficerà dell’uscita esclusiva. Per gli altri mercati il ragionamento di Square Enix non fa una grinza, che se ne voglia o meno questo sarà sempre più il destino di titoli di terze parti che non beneficiano di “sussidio” economico da parte di un produttore di console piuttosto che un altro.
FONTE: multiplayer.it
