Flash Game: Chuck Norris vs Ninja Attacks
Magic Pen: giocare con la fisica
Lo spara e fuggi che assorbe
The Last Canopy | Sviluppato da Wan Hazmer/Easy Only! Games | Piattaforma Web (Adobe Flash) | Rilasciato nel 2008

The Last Canopy è un onirico e stravagante shoot’em up a scorrimento verticale realizzato con il nobile intento di dominare la quinta edizione della Casual Gameplay Design Competition, e accaparrarsi i 3500 bigliettoni previsti per il primo premio, oltreché una polposa licenza di Adobe Flash CS3 Professional. In questo assurdo pseudo-manic shooter, vagamente ispirato alla serie Touhou, tocca purtroppo indossare i panni di un’insopportabile fatina amante degli uccelli (deve infatti riportarne uno assai piccino al suo nido natio per salvare l’ultimissimo albero rimasto… sì, è vero, nonostante gli encomiabili intenti ecologisti la storia fa un po’ schifetto al suddetto pennuto).
Costea è obbligata a svolazzare senza sosta avventurosamente per penetrare nelle improbabili linee difensive nemiche, popolate perlopiù da astronavi inconsulte dalla foggia semicasuale, talvolta simili a trattori. Balzani, coriacei, giganteschi carri armati e altri incacchiatissimi boss di fine livello amanti della musica techno più ipnotizzante sono lì ad attenderci. Per sparacchiarci addosso, irrispettosamente (lo svolgimento di questi scontri è particolarmente intenso e drammatico). La nostra svolazzante amica, oltreché agitarsi per lo schermo servendosi del mouse o delle frecce direzionali (consiglio decisamente il primo), e rispondere al fuoco tramite la pressione forsennata dell’apposito tasto, è costretta per sopravvivere a “vampirizzare” nemici su nemici. Può assorbirne temporaneamente a distanza gli umori e i power-up pigiando un pulsantone secondario, con fiducia (in questi frangenti, ovviamente, è impossibilitata a sparare). Se non avete intenzione di fare abbondante uso di questa inusuale funzione-Tampax, in ispecial modo con i mostri finali, camperete ben poco, nonostante la generosità quasi imbarazzante del programma nell’elargire vite a profusione, manco fossimo a Natale.

The Last Canopy è un magnifico giochino, nemmeno troppo casual, furioso ma anche rilassante (a suo modo); rispettoso delle nobili tradizioni nipponiche in fatto di spara e fuggi, ma anche dotato di uno stile grafico fresco e gradevole; giocabile e divertente, ma anche stipato in un’area di gioco forse troppo angusta, rispetto alla sconfinata e peraltro elegantissima cornice…
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Magic Pen - Flash Games
Magic Pen è un gioco in flash che fa dell’immediatezza la sua arma vincente. Lo scopo del gioco è infatti disegnare sullo schermo vari oggetti per trovare la soluzione ad una serie di rompicapi che sottostanno alle leggi della fisica. Usando il mouse infatti possiamo tracciare alcune linee e creare così ponti, oggetti e meccanismi che sottostanno alla gravità; il tutto con lo scopo di mandare la palla rossa sulla bandiera e passare di livello.
Il gioco si rifà a Crayon Physics sia nello stile che nel concetto stesso, ma Magic Pen ha però dalla sua che è un gioco in flash. Oltre al ottimo tutorial introduttivo ci sono più di una ventina di livelli e anche una modalità sandbox in cui possiamo disegnare quello che ci pare. Il gioco inoltre registra il numero di forme che abbiamo utilizzato così una volta completato il gioco possiamo confrontarlo con quello di altri disegnatori. Divertente sia come semplice passatempo che come esperimento stilisito. Mano alla penna allora!!!
Due tasti, una sfera
Amberial e Amberial: Nebulosa Realms | Sviluppati da Oddgoo | Piattaforma Web (Adobe Flash) | Rilasciati nell’agosto del 2007 (Amberial) e nel marzo del 2008 (Nebulosa Realms)

Raramente capita di sperimentare un titolo e dopo un po’ di pensare qualcosa del tipo: «Chi ha concepito e realizzato ’sta roba qua probabilmente ha capito tutto dei videogiochi, della vita; mi piacerebbe congratularmi con costui e magari strizzargli anche disinteressatamente le tette, per un po’». Ecco, quello di Amberial e relativo, inevitabile, pantagruelico seguito è senz’altro uno di quei casi. Nebulosa Realms in particolare mi sembra a tratti rappresentare l’incarnazione perfetta del platform-puzzle game in flash semidefinitivo.

Subito ci si sente in piena sintonia con Oddgoo (l’autore, un maschione messicano appena diciannovenne), con la sua filosofia videoludica e con questa sua sfera matta che corre, corre a perdifiato scevra da qualsiasi orpello lungo le praterie del minimalismo digitale immaginario. Che rimbalza libera, dorata e felice, oltreché rigorosamente bidimensionale, sulle svariate superfici disponibili. Inizialmente l’impossibilità di poter effettuare autonomamente dei balzi tramite l’apposito tasto regolamentare lascia increduli, spiazzati e impauriti; ci si sente piccoli e inermi in ostaggio dei capricci della fisica, di burroni sempre spalancati e pronti ad accoglierci, nonché dei sadici marchingegni sapientemente disseminati lungo il paesaggio.

Ma dopo un po’ ci si rende conto che la scarsa autosufficienza concessaci — cosa apparentemente inspiegabile e inaccettabile in una società civile — risponde alle raffinate ed essenziali logiche che animano e plasmano gli universi e i rompicapi in questione. I motivetti musicali rotolano gradevolmente al nostro fianco, pertinenti, a tratti accattivanti. In Nebulosa Realms i livelli sono di gran lunga più vasti e variegati, forse pure troppo, e la nostra spiraleggiante creatura rischia spesso di smarrire il senno, i bonus sbloccanti e quelle uscite appetitose che dovrebbero condurla verso torri e mondi rassicuranti e assai migliori, ma in realtà…
Amberial e il suo seguito forse non potranno essere consegnati ai posteri quali esempi di videogiochi perfetti: la telecamera in alcuni casi fatica ad adeguarsi alle esigenze e alle disavventure verticali dell’amata/odiata palletta; la grafica è saggiamente minimalista, adeguata, piacevole, pulita, stirata, beneducata… Ma forse anche sprovvista di quello stile, di quella personalità straripante, di quel pataponoso carisma che avrebbe consentito a queste due opere piattaformiche di elevarsi definitivamente verso aulenti e sconosciutissime vette.
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Tipping Point - Flash Games
Volete fuggire dalla vita reale e immergervi in un avventura al limite del surreale in un isola esotica? Tipping Point è la risposta. No, non è la pubblicità per la solita offerta per un viaggio last minute; ma è quello che vi aspetta in questa avventura punta e clicca di Dan Russell-Pinson. Attraverso una colonna sonora rilassante e una grafica molto curata dovrete avanzare nella storia risolvendo una serie di enigmi che si avvicinano più alle avventure classiche che ai moderni room escape in flash, in cui devi impazzirti a scoprire il pixel nascosto. Il gioco per ora comprende tre episodi collegati che possono essere giocati sia in successione dall’inizio che singolarmente inserendo il codice del capitolo. Gioca on line a Tipping Point!
Line Rider: anche gli artisti videogiocano…
Flash Games - Alan Probe e Bow Street Runner - Nuova serie
Due dei casual games più divertenti del momento hanno un seguito.
Alan Probe: Amateur Surgeon act 2 è il nuovo episodio della serie di Adult Swim sull’Allegro Chirurgo in stile cartoni animato. Lo stile e il gameplay è sempre quello: autoironia e scene surreali ma mai volgari nel cercare di completare l’intervento il prima possibile e senza far troppi danni al malcapitato di turno.
Bow Street Runner episode 2 invece è il seguito del gioco creato da Littleloud Animation Studio e commisionato da Channel 4 per promuovere la serie Tv: City of Vice. Il gioco è ambientato nel distretto di Convent Garden della Londra del 1750, prima cioè che esistesse un corpo di polizia organizzato, e ci mette nei panni di uno dei magistrati locali che formarono i cosidetti Bow Street Runners con lo scopo di imporre la legge e l’ordine.







