Scritto da Fucktotum ( insidethegame.it )

Gears of War 2, come colpire al cuore

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 12 Nov 2008 alle 19:48

http://youtube.com/watch?v=hQSmmTtL1qQ

Quanti giochi sono passati sotto i ponti da quando posai i miei occhi per la prima volta su Gears of War… Da quando, cioè, mi resi conto dell’immenso potenziale delle console next gen: grafica da urlo, immediatezza e giocabilità altissime, possibilità di infinite partite in multiplayer, tutto in un unico, grande titolo.

L’uscita del secondo capitolo non poteva passare in sordina, perchè nonostante Marcus, Dom, Baird e Cole siano tra i personaggi più stereotipati mai visti, mi sono affezionato alle loro vicende e alla loro guerra contro le orde di locuste che cercano di affossare (nel vero senso della parola), la resistenza umana con ogni mezzo disponibile.

Tutto ciò che ci si potesse lecitamente attendere dal seguito di un titolo di grande calibro è stato inserito per creare un action/shooter di pregevole fattura, curato in ogni dettaglio e dannatamente coriaceo: più modalità multiplayer, sistema di matchmaking intelligente e versatile (anche se soggetto ad attese esasperanti che speriamo vengano al più presto limitate), uno sfavillante restyling dell’Unreal Engine 3 che comporta migliorie evidenti soprattutto in termini di deformazioni di superfici organiche (per farsi un’idea basti vedere il livello che, per non rovinarvi la sorpresa, chiamerò “Geppetto nella balena”), di avversari presenti su schermo contemporaneamente o di grandezza e profondità dell’area di gioco e tanta, tantissima azione pregna di epicità.

Insomma, ogni aspetto che può essere notato anche dopo una fugace occhiata è stato cesellato a dovere, anche per mantenere fede alle mille e più promesse dell’amato/odiato game designer del gioco Cliff Bleszinski (per inciso, a me sta simpatico grazie alle risate che ci facciamo con AKirA ad ogni sua uscita in video, fatta di frasette come “there are some bad guys and you’ll need to kick their asses“, uno dei modi più originali per descrivere la trama di uno shooter…), ma quello che qui più mi preme sottolineare sono i dubbi riguardanti uno degli aspetti di norma più sottovalutati dalla critica: la narrazione.

Lo sviluppo della trama è stato affidato da Epic a Joshua Ortega, autore del bestseller ((Frequencies)), purtroppo ancora privo di traduzione italiana, così come di un buon numero di fumetti Marvel e DC.

E’ quindi naturale che la narrazione sia evidentemente migliorata rispetto al primo episodio, in cui avevamo semplicemente un’enorme e impersonale minaccia e il solito manipolo di eroi tutti d’un pezzo e privi di esitazioni, ma è altrettanto vero che siamo di fronte a dei bellissimi colpi di scena creati ad arte (sempre per non spoilerare, ma per far capire a chi abbia già vissuto la campagna, vi cito i personaggi di Thai e Carmine, per non parlare del toccante ricongiungimento di Dom e Maria) seminati però sull’arido terreno del banale pop corn movie americano.

Eh si, perchè a fronte di questi eccezionali picchi, di passi avanti narrativi c’è carenza non solo tra le fila dei Gears, ma in tutto l’universo videoludico.

Non è possibile che nel 2008 il primo motore immobile di ogni plot sia la sparizione/rapimento/cattura della solita donzella in difficoltà: era un grande tema per gli albori dei videogiochi, ma diamine è dall’Iliade che si affronta ogni minaccia per “salvare” una fanciulla! 

Titolo adulto non significa solo smembrare, sanguinare e massacrare a tutt’andare: significa dare profondità alle motivazioni, ai caratteri e in definitiva alle “persone” che ci viene chiesto di interpretare, composte non solo dal coraggio di piazzare una granata in gola a un mega pescione (scusate, qui ho spoilerato), ma anche di una esistenza al di là del campo di battaglia.

In Gears of War 2 il tentativo c’è, ed è un piccolo passo avanti in un genere che spesso offre come unico spunto quello del distruggere tutto ciò che si muove: ma se vogliamo davvero che il nostro passatempo preferito venga considerato un genere di intrattenimento paritario rispetto ad altri, non è sull’estetica che ci si dovrebbe concentrare, ma sulla narrazione.

Più si procede con titoli nuovi o innumerevoli seguiti e più la selezione naturale porterà i giocatori a scegliere quei giochi capaci di artigliarli al divano grazie al connubio tra sviluppo della trama e gameplay: il prossimo titolo davvero epocale non potrà prescindere da questo aspetto.

Nel video l’accorato discorso di un comandante COG alle sue legioni: un classico sempre d’impatto!

[Intervista] A Leo! (questa è vera)

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 10 Nov 2008 alle 16:50



Gente, leggete Rat-Man? No? Allora partite dalla intervista (seria, niente boiate!) che il vostro angelword ha fatto al sommo Leo Ortolani.

Leggi ancora | Pubblicato da decca88 | Commenti


Tags: interviste, fumetti, esclusive


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[Comics] The classic

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 5 Nov 2008 alle 18:07

So. EA are making a game based on Dante's Inferno. The Dante's Inferno.
And Dante?


See other angelword...

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Tags: fumetti, videogiochi


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[Fumetto] La riscoperta dei classici

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 5 Nov 2008 alle 18:03

A quanto pare alla EA

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Tags: fumetti, videogiochi


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Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Bollettino da Lucca: maltempo e divertimento

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 1 Nov 2008 alle 10:53

 lucca

Piove, governo ladro.

Piove sulla fiera di settore (fumetti) più importante d’Europa, piove sulle decine di migliaia di persone che sono intervenute al Lucca Comics & Games. Piove, ma ci si diverte, tanto, perchè la fiera quest’anno se possibile è ulteriormente migliorata.

Il padiglione Games, ad esempio, non è più caotico come quello dell’anno scorso, ma anzi sembra avere un organizzazione degli spazi. I videogiochi sono raggruppati nella loro area e gli stand proposti sono davvero di ottimo livello e molto spettacolari. Si possono provare le ultime novità del settore, oppure esibirsi su un palco ad un videogioco musicale. Ovviamente, se ci sono io ;) , non mancano i tornei: sia su console che, ovviamente, su PC, c’è molto carne al barbecue di chi ama la competizione.

Personalmente sono seduto ad un tavolo dello stand “Intel ESL Arena” (ovviamente tutto organizzato da Progaming Italia) dove, rigorosamente su PC, si gioca tantissimo. Solo a titoli Blizzard, visto che l’evento accoglie la presentazione ufficiale italiana di The Wrath of The Lich King (che ho potuto vedere in anteprima grazie ai due ragazzi di Blizzard venuti addirittura dalla Norvegia e dalla Spagna per far giocare chiunque, una mezz’ora, alla nuova espansione di WOW) anche se nel pomeriggio di oggi e di domani, invece, ci sarà la possibilità di vedere in azione i campioni della serie A italiana dei videogiochi, cioè la ESL Pro Series, con l’Intel Friday Night Game powered by Asus. Veceremo quindi un triangolare di Call of Duty 4 e domani sul palco saliranno tre squadre di Pro Evolution Soccer 2009.

Tornando a Blizzard e a World Of Warcraft, stiamo organizzando una piacevole iniziativa chiamata Level Contest: si parte tutti dal primo livello e in venti minuti, senza poter interferire uno con l’altro, si deve fare più esperienza degli avversari. Molto divertente, il pubblico sta apprezzando molto. Ma sono sicuro che molti di voi staranno leggendo queste righe nella speranza di carpire qualche informazione su The Wrath of The Lich King. Purtroppo non sono la persona più adatta a parlarne, visto che sono davvero digiuno di WoW. So solo che, chiedendo ai giocatori che lo stanno provando, l’entusiasmo è alle stelle.

La mia preoccupazione più grande, invece, è stato stressare per ore i ragazzi Blizzard chiedendogli, anche in ginocchio, di farmi vedere Starcraft 2. Avevano una beta chiusa al pubblico, cioè quella interna di chi sta lavorando sul gioco. Purtroppo non c’è stato verso: non ho messo le mie manine sulla “manna dal cielo” in campo videoludico, almeno secondo chi vi scrive. Mi hanno ovviamente detto che è una figata e sono anche riuscito ad estorcere le informazioni riguardanti la possibilità, ipotizzata negli scorsi “rumor”, della necessità di pagare per giocare. Mi hanno praticamente assicurato che non sarà così. Ci saranno servizi a pagamento, magari, qualcosa di aggiuntivo, ma non sarà neessario pagare Blizzard per sfidarsi nel seguito del videogioco che ha cambiato il mondo. Questa almeno è una buona notizia.

Per tutti i lettori del blog che in questi due giorni passassero a trovarmi: fatevi riconoscere!

[Fumetto] Autocensura microsoft

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 21 Ott 2008 alle 14:51

L'ho letto su Multiplayer.it,...

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Tags: web , fumetti, vignette, videogiochi


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Romics 2008: è di nuovo festa di cartoni e fumetti a Roma!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 6 Ott 2008 alle 22:41
E anche quest’anno, dopo una lunga attesa da parte del sottoscritto (e non solo), il Romics si è concluso. E come l’anno scorso, cerco di tirare due somme, ovviamente esprimendo un parere personale. Innanzitutto, specifico il giorno: io sono andato sabato 4, un giorno particolare, visto che capitavano due eventi: il primo era l‘incontro con [...]

[Comics] Brillant Weblog Award

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 3 Ott 2008 alle 09:16

Winning an award for "your making VG comics job" is a good thing, but wath if the prize is...

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[Fumetto] Premio brillante weblog

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 2 Ott 2008 alle 10:33

Come promesso ecco l'ultima fatica di angelword dedicata al

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Pandamania

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 17 Set 2008 alle 13:12

Anche angelword si inchina di fronte alla quotidiana genialità di Giacomo Bevilacqua e del suo...

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