Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

A proposito di Snake…

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 24 Giu 2008 alle 20:18

Metal Gear Solid: Guns of The Patriots: che gioco bellissimo. Un’emozione pura. Lo sto assaporando piano piano e mi sembra davvero il capitolo più riuscito di una saga geniale, ormai diventata leggendaria.

I dati di vendita sembrano dare ragione all’ultima opera di Kojima riguardante l’universo di Solid Snake: secondo questo articolo di Next Generation, il titolo ha venduto un milione di copie nella prima settimana di uscita. Non solo, sta anche trainando le vendite della macchina: i fan di Metal Gear sono moltissimi.

Nonostante queste notizie veloci, il video che vi presento ancora una volta parla di Snake… il gioco per cellulari!

E’ un filmato forse ancora migliore, addirittura, del video qualche tempo fa qui sul blog. Certo evidentemente qualcosa di così ben realizzato non poteva essere una sorta di flashmob nata spontaneamente per riprodurre il videogioco Snake. Come dimostra il sito ufficiale (dove si spiega che non si è utilizzato nessun trucco di montaggio per il video, solo persone e stop motion) si tratta di una campagna virale per una nota marca di cellulari: questo significa che il video è uno specchietto per le allodole. Una pubblicità. Nonostante questo trovo affascinante aver coinvolto ben 1000 persone per dare vita al più grande serpente “umano” mai esistito, riproducendo il videogioco omonimo. Il milione di click del video, uscito da poco, tra l’altro, è una dimostrazione che l’iniziativa è piaciuta.

Un altro “segno” o indicatore dei tempi che corrono: tempi in cui i videogiochi sono ormai entrati nell’immaginario collettivo.

[Fonte, Carola in Coffee Break]


articoloP.S. E’ stato pubblicato, circa una settimana fa, il mio articolo riepilogativo delle finali della sesta stagione di ESL Pro Series , di cui sul blog abbiamo parlato più volte, l’ultima qui dove ho spiegato di cosa si tratta. Buona lettura!

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

World of Warcraft Korn

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 19 Giu 2008 alle 21:56

Mentre si moltiplicano le iniziative video generate dagli utenti per quanto riguarda i videogiochi, ecco una chicca del passato indimenticabile. Ovviamente per quanto riguarda uno dei videogiochi più utilizzati in ambito video, il capolavoro Blizzard World of Warcraft, MMORPG dagli account d’oro (sono diecimilioni quelli attivi)

Certo non è come macignu” (incredibile, abbiamo trovato una web star involontaria) … nel senso che è meno popolare, probabilmente, tra i fan del mondo di Warcraft.

Io lo trovo comunque stupefacente ed un esempio meritevole di pubblicazione su questi lidi. Un bel video musicale pronto anche per MTV.

Arriverà quel momento, vedrete… arriverà! )

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Il giorno del serpente: MGS4 è tra noi!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 13 Giu 2008 alle 21:29

Non sono mai stato un fan di questa grandissima serie videoludica. Di certo non l’ho giocata approfonditamente (mi mancano addirittura due episodi, il secondo Sons of Liberty e il terzo Snake Eater, quest’ultimo definito da più parti un capolavoro) anche se ho amato molto il primo parto della mente di Hideo Kojima in versione “Director’s Cut” su GameCube.

Ora invece mi appresto a giocare al nuovo capitolo, Metal Gear Solid 4: Guns of The Patriots, uscito ieri (12 giugno) nei negozi italiani e già additato come il vero motivo per avere una Playstation 3 al giorno d’oggi. Non solo una killer application, tuttavia, ma un capolavoro degno di questo nome. Nuovamente, i network più importanti di videogiochi al mondo si sono sbilanciati come nel caso di Grand Theft Auto 4, ecco i loro voti:

Voto su Gamespot: 10

Voto su IGN: 10

Voto su 1up.com: A-

Voto su Eurogamer: 8

Voto su Gamesradar: 9

Voto su GameTrailers: 9.3

Io mi prendo il mio tempo per una delle mie “recensioni” da blog, che in verità recensioni non sono ma opinioni allargate, magari trattando l’aspetto che più mi colpisce in un videogioco. Vi consiglio di leggervi le precedenti qui sul blog, come Assassin’s Creed: gita in Terra Santa oppure Mass Effect: dipingere una saga. Inoltre a brevissimo recensione “classica” su Alice Giochi; intanto c’è la preview.

Intanto però vi regalo video fantastico che sta sempre a dimostrare quanto l’immaginazione umana e la creatività rispondano in maniera fantastica agli stimoli dei videogiochi. La sigla di Lupin, rigirata con le immagini di Metal Gear (quello vecchio ;) )! Un video, clamoroso, per il quale devo ringraziare il buon Alessandro “Sphinx” Scarponi e il suo blog, Nerdworld, creato per il nerd che non deve chiedere mai!

Ottimo per i lettori di Inside The Game!

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Snake su un palazzo

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 7 Giu 2008 alle 13:01

Non sto parlando del protagonista di Metal Gear Solid che si arrampica su qualche grattacielo: sarebbe troppo scontato. Sto parlando d’altro. Del videogioco dal titolo: serpente.

Sebbene tutti sappiamo che “Snake” non è propriamente il più bel videogioco del mondo (sicuramente però è uno dei più conosciuti, grazie alla sua sovraesposizione sui cellulari finlandesi ;) ) questo video è sicuramente bellissimo.

Non solo per l’evento che racconta con le immagini. Ciò che mi ha colpito è soprattutto l’audio. I suoni che io ho percepito mi hanno emozionato molto e mi hanno fatto pensare. I videogiochi godono di un potere e di un affezione molto generalizzata, quando vengono sottolineati con iniziative come questa. La partecipazione di tutte le persone mentre guardavano il palazzo, i continui flash, le urla e gli applausi, dimostrano un coinvolgimento tutto particolare.

Sarà perchè ormai sono completamente entrati nell’immaginario collettivo, sarà perchè ormai fanno parte della cultura mondiale sebbene gli attacchi al medium da parte di TV e giornali continuino con rabbia incessante. Sarà perchè sono divertenti ed hanno un grande appeal.

O sarà semplicemente perchè ti staccano completamente dal mondo reale. Una serie di luci su un palazzo dimostra in pieno questa tesi.

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Videogiochi in TV, ci riprovo: GXT Calcio!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 6 Giu 2008 alle 15:04

GXT Calcio

Come molti sanno, chiunque abbia letto il mio profilo credo, non sono solo un “esperto” nelle tematiche del netgaming e in particolare degli Sport Elettronici ma ho anche un pallino più sfidante: portare i videogiochi in TV. Sono un autore (o almeno cerco di esserlo), lavoro per una società di produzione televisiva che si chiama The Blog TV e ho sempre lottato per convincere i miei capi del fatto che il divertimento elettronico sia uno spettacolo. Uno spettacolo abbastanza divertente da poter arrivare al piccolo (e perchè no anche al grande) schermo per essere fruito, chissà, da milioni di persone.

In precedenza, ho supportato con i miei testi L33T (insieme ad Andrea “Tiamat77″ Canigiani), una trasmissione di Rai Futura creata da Mario Bellina, Michele Bertocchi, Andrea Materia e Francesca Romana Ronchi. Sono il telecronista e-sportivo per eccellenza ed ho prodotto qualche video simpatico su youtube ;). Una trasmissione “tutta mia” in televisione ancora doveva arrivare e finalmente è giunto il momento.

Nonostante non avrà titoli di coda con cui controllare la mia presenza nel programma (sigh ( ), da domani, sabato sette giugno, andrà in onda sul prestigioso canale satellitare GXT (bouquet Sky 146 e 147 in modalità “+1“) la prima puntata di GXT Calcio, un format assolutamente rivoluzionario che costruisce spettacolo, appunto, partendo dalle immagini di un videogioco. Si tratta di un esperimento assolutamente non banale, come invece potrebbe sembrare da una prima occhiata: utilizzare solamente le immagini di un prodotto videoludico (senza inframezzarle con volti, uno studio o qualunque scenografia), per creare un programma televisivo da 22 minuti a puntata, potrebbe essere addirittura qualcosa di storicamente mai realizzato. La partenità dell’idea, comunque, è del team produttivo di GXT: io non mi sono inventato nulla di GXT Calcio, ma ne ho curato personalmente tutti gli aspetti di trasmissione.

Si tratta delle partite degli europei “simulate” grazie allo splendido FIFA 08 di Electronic Arts, “complice” quanto The Blog TV in questo appuntamento seminale di televisione. Io ho giocato le partite, supervisionato il montaggio scegliendo le azioni migliori e controllando che non ci fossero errori. Supervisionato il “missaggio” audio video e finalizzato in post produzione la trasmissione. Sento già i commenti negativi del popolo più incallito dei videogamers che magari speravano che a giocare delle partite televisiva di FIFA fosse qualche “campione” del gioco appena citato. La verità è che una partita tra grandi giocatori del titolo non è assolutamente adatta allo scopo dell’intrattenimento calcistico e televisivo. Non è realistica, per intendersi, succedono eventi impossibili per una partita vera e i risultati, spesso tennistici, non corrispondono assolutamente a ciò che uno spettatore di calcio vuole vedere. Lo scopo, infatti, è ottenere qualcosa che simuli già uno spettacolo presente “in natura”, cioè una partita di calcio. Con i suoi momenti di stanca, le sue sostituzioni tattiche e il suo “batti e ribatti” di emozioni. Tutte le partite infatti sono state prima “studiate” a tavolino e poi giocate, anche se sarebbe meglio dire appunto “simulate”. L’opera ha richiesto molta fatica da parte di tutte le persone che ci hanno lavorato, ma il risultato è assolutamente divertente e spero che incollerà al televisore più spettatori possibili, per una nuova vittoria dei videogiochi in campo televisivo.

Mi permetto di annoiarvi un altro pò con i nomi delle persone che hanno lavorato a questo progetto, sperando che questo post rimanga “ad imperitura memoria” per chiunque veda la trasmissione e voglia cercare, su internet, chi l’ha creata, montata, prodotta ecc. Per prima cosa volevo citare Massimo “Fucktotum” Mallia e Fabrizio “Killout” Salmi per aver giocato con me queste prime partite (il format segue lo svolgimento degli europei di calcio, quindi ci saranno altre partite durante il mese di giugno). La trasmissione è stata montata da Cristina D’Eredità (per una puntata ci ha aiutato anche Francesca Mallozzi, con cui ho montato in notturna ;) ), a cui va un ringraziamento particolare per la sua professionalità e velocità: ha chiuso quattro puntate in due giorni, un vero record! Grazie anche a Pierluigi Pardo e Stefano De Grandis, i telecronisti di GXT Calcio: la loro bravura è sotto gli occhi di tutti per chi segue le partite su SKY, con GXT Calcio si sono confrontati con una sfida se vogliamo ancora più difficile, rendere emozionante il calcio “finto”. Obiettivo centrato in pieno!!! La produzione è stata curata da Lia Chiovari, altra persona che mi ha aiutato moltissimo, soprattutto dal punto di vista umano: senza il suo conforto e sorriso difficilmente sarei arrivato “sano di mente” a questo punto. Inutile dire che senza Giuliano Tranquilli e Alessandra Valente di GXT, non esisterebbe nessun GXT Calcio: da loro ho ricevuto i consigli migliori e un’assistenza costante e continua, ma soprattutto hanno creduto in noi di The Blog TV. Così come ringrazio Bruno Pellegrini, CEO di The Blog TV, che ha affidato a me la trasmissione: spero che adesso si possa battere sempre di più il ferro finchè è caldo, in maniera da cambiare ancora la Televisione non solo con l’UGC ma anche con i videogiochi! Special thanks finali, d’obbligo ad Electronic Arts e soprattutto a Daniele Francilia che ha curato tutta la parte legale con i suoi colleghi; con lui il rapporto è stato franco e simpatico e quindi lavorare insieme è stato eccezionale.

OK ho concluso, spero che vediate e apprezziate la trasmissione che, come ho già detto, andrà in onda da sabato 7 giugno in poi, tutti i giorni ai seguenti orari: dal lunedì al venerdì alle 13.35, 16.10, 18.40, 19.55, 22.30 e il sabato e domenica alle 12.50, 17.05, 19.35, 20.00 e 22.20. Ovviamente su GXT, canali 146 e 147 di Sky. E forza azzurri!!! Chissà che faranno virtualmente in GXT Calcio;) E chissà che faranno in verità!

Nel virtuale o nel reale, comunque, hanno il nostro supporto! )

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Execution

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 22 Mag 2008 alle 15:34

Personalmente sono contrario a priori alla pena di morte. Qualunque cosa un uomo possa aver fatto, qualunque, uno stato non si può arrogare il diritto di decidere di togliergli la vita. Questo è indipendente dalle idee politiche; è una questione di intelligenza.

Chi ha subito delle violenze inaudite sui propri figli, forse, può avere il diritto di togliere la vita ad un pedofilo. Oppure chi è stata stuprata. Non uno stato. Non un organismo sovrano e superiore. La vendetta è sempre e comunque un errore, chi controlla gli errori della popolazione non dovrebbe poterne commettere degli altri.

Sebbene il videogioco sia ancora un mezzo immaturo, c’è chi con qualche MegaByte vuol far riflettere su un tema complesso come questo. Un gesto che non significa più uccidi per non essere ucciso. Un gesto con conseguenze dalle quali non si torna indietro.

Ecco quindi Execution, 2 mega per riflettere. Scaricatelo da qui. L’hanno creato i Venbrux, un clik sul loro sito ufficiale sarebbe d’obbligo.

[Fonte: Tiamat77’s blog]

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Ancora la sigla di Mario…

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 14 Mag 2008 alle 17:16

… ma questa volta non crederete ai vostri occhi, non orecchie :)

Lascio parlare il video, se dovessi aggiungere altro non potrebbe essere nulla se non: la gente sta fuori!!!

 

Scritto da Fucktotum ( insidethegame.it )

Tie In: Non è tutto oro…

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 11 Mag 2008 alle 10:25

quel che luccica, recitava un vecchio adagio…

Tie-in: ovvero tutti quei giochi che devono il loro successo all’abbinamento con un qualche prodotto di varia natura, nella maggior parte dei casi con un film.

Se ne era già parlato su queste pagine anche se in direzione opposta (da gioco a film): quello che intendo fare ora è tornare di qualche anno indietro con la memoria per analizzare questo fenomeno, nel tentativo di capire in che direzione vada la categoria di videogames in questione.

Questo perchè era impensabile, circa 15 anni fa, che un videogame tratto (o ispirato) da un film, ottenesse risultati paragonabili a quelli che l’anno scorso ha ottenuto Spider Man 3, piazzatosi al decimo posto tra i titoli più venduti dello splendido 2007 .

Ai bei tempi andati era parere diffusissimo che niente di buono potesse emergere da un gioco su licenza cinematografica, al di là di quei primi attimi di gioco in cui, attratti dal mondo dorato della celluloide, si cercava di ripetere le gesta di questo o quell’eroe. Titoli come Rambo 3 (un clone bello e buono del mitico Cabal, almeno nella versione arcade: occhio però, non è un tie in dal film di Barker, ma uno sparatuttone miliatare) o Robocop (questo convertito anche per i citofoni) puntavano solo sull’immedesimazione, offrendo davvero pochissimo in termini di divertimento a causa di un gameplay spesso ridotto all’osso (anche meno nel caso di Terminator 2).

Ciò accade perchè nella maggior parte dei casi tutti i fondi per lo sviluppo sono spesi per procurarsi la preziosa licenza: rimane sempre assai poco per creare qualcosa di decente…

Un altro motivo fondamentale è quello che riguarda la data d’uscita, che mai e poi mai può essere postposta rispetto a quella del film: il tempo per i programmatori è quindi drasticamente ridotto a discapito della qualità.

Un caso più unico che raro era rappresentato dai prodotti Lucas Arts che, sfruttando i marchi di Star Wars (per esempio con X Wing) o Indiana Jones, erano capaci di creare prodotti di indubbia riuscita, pregni del fascino della pellicola ma anche entusiasmanti da vivere in prima persona. Questo stereotipo si è protratto per molto tempo, tanto che il videogiocatore più smaliziato finiva per evitare come la peste ogni abbinamento di questo tipo: in fondo era già caduto nella trappola anni prima, e quindi lasciava sugli scaffali tutto ciò che non fosse davvero rilevante.

Con il Nintendo 64 le cose sembrarono cambiare grazie a un piccolo gioco, per cui Rare aveva pagato fior di quattrini: era 007 Goldeneye, fps ispirato al buon James Bond che avrebbe fatto parlare molto di sè grazie a un’ottima presentazione grafica e a tante idee sfiziose.
Da quel momento una parte dei giudizi cambiò: sembrava possibile una nuova era in cui le emozioni viste nelle scene migliori dei film d’azione potessero essere rivissute nelle nostre camerette, dove nessuno può sentirci recitare frasi come “Il mio nome è Bond, James Bond“.

Scorrendo gli anni e arrivando all’uscita della prima console Microsoft, l’X Box, fece molta notizia l’ennesimo tie in, Chronicles of Riddick: tanta azione, fortissima ispirazione al film, ma anche ottimo gameplay.
Inutile negare che il tempo abbia smentito gli speranzosi, mostrando pochi giochi interessanti a fronte di un’invasione di vaccate che non conosce soste: va però considerato che il livello medio dei tie in si è alzato di gran lunga, anche perchè quello dei videogiochi è sempre più un mercato che fa gola ai grandi produttori di Hollywood: basti pensare alle decine di titoli sul Signore degli Anelli fioriti insieme alla trilogia di Peter Jackson.

Ciò ci dà modo di analizzare l’ultimo aspetto curioso di questa catogoria: ormai veniamo privati anche della sorpresa rispetto al film da cui il gioco deriva in quanto escono qualche giorno prima, facendoci conoscere i minimi dettagli della trama, rovinando non solo un pomeriggio di videogiochi, ma anche una seratina al cinema…

Da pochissimo è uscito Iron Man, titolo che sposta di pochissimo il parere che la maggior parte dei gamers ha di questa categoria: uno sfoggio di potere economico, un gameplay spesso risibile, per prodotti dedicati ai ragazzi più attratti dalle scatole che dai contenuti.

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Grand Theft Auto IV Hands On!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 7 Mag 2008 alle 19:27

Sono nel giro da poco più di cinque giorni; appena sbarcato da quella nave, ho subito pensato che la terra delle opportunità mi avrebbe accolto a coscie aperte. Avevo torto, le cose non sarebbero cambiate. Mio cugino Roman non possiede una villa ma una topaia. Non va in giro accompagnato da due belle bionde che poi si scopa contemporaneamente: va semplicemente in giro. A sbronzarsi al limite. Le sue macchine sportive sono in verità Taxi sporchi e malconci che probabilmente io dovrò guidare per raggranellare qualche spicciolo. No, decisamente no. La grande statua non ha spalancato le braccia a me, Nico. Anche qui dovrò sudare per arrivare a fine mese. La vita è dannatamente complicata.

In guerra ne ho viste tante, troppe. Non sono più lo stesso. Ho commesso delle barbarie e sulla mia pelle porto i segni di altri barbari. Ne sono uscito, ma questi strozzini non ne vogliono sapere di stare al loro posto con le buone. Dovrò usare le cattivissime, tanto sono abituato. Ma è colpa loro, non mia. Stanno sempre a chiedere… Soldi, soldi, soldi, soldi. Conta solo questo concetto? Conta solo il faccione di Washington che ti sorride dal verdone? Si, se ne hai migliaia in tasca. Non c’è altro. La tua salute, la tua fedina penale, il tuo successo con le donne, il tuo cesso di posto o il tuo schifo di hamburger. Tutto ruota intorno al denaro. E l’unico modo che uno come me ha per ottenerne una ingente quantità è innanzitutto pestare questi bastardi strozzini. Poi il futuro si svelerà chiaro e ho idea che non sarà tanto diverso dal passato.

Passano i mesi e la terra delle possibilità continua a rivelarsi come la terra della violenza. Tutti hanno paura, tutti girano armati, nessuno si fida del prossimo. Io devo far più paura di loro. Sentendo il mio nome devono tremare, così non avrò bisogno di far loro alcun male, per ottenere ciò che voglio. Ma se sarà necessario, sarà stato un attimo: un affondo di qualche centinaio di grammi su un grilletto. E il male fu. Ma in fondo anche da dove vengo ero potenzialmente un criminale. Tutti voi potreste essere dei criminali! Al volante di una macchina potreste, al minimo cenno del mio cervello, uccidere un’innocente bambina sul ciglio della strada, o quel dannato dandy col mercedes. Non per imperizia ma perchè anche dentro di voi forse c’è un mostro. Ora non vi sognate nemmeno una cosa simile ma sta di fatto che potreste. Avete tutto a portata di mano. Potreste già scegliere il lato oscuro. Se foste a Liberty City non avreste dubbi. Qui schiacci o rimani schiacciato, e io non sono il tipo da fare la fine di una formica. Mi sento più un formichiere: io le mangio le formiche.

Ormai sono all’apice del successo: ho sgominato intere bande criminali, ho ucciso gente cattiva… e gente meno cattiva. C’erano momenti in cui anche i piccioni dovevano morire, dovevo far paura anche a loro. Solo un altro passo e sarò più in alto che mai.

Guardo il cielo, manca poco al tramonto; le mie riflessioni sono finite, è tempo di agire. I miei uomini sono già sul posto, aspettano solo me e un mio segnale, per rendere pan per focaccia ai siciliani. Per trasformare la vita in morte, il mobile in immobile. Fortunatamente sono uscito a piedi, così posso ancora provare qualche emozione forte prima di quelle fortissime. Ruberò quella Cadillac; tanto è parcheggiata e non dovrò nemmeno sporcarmi le mani. Una bella gomitata al finestrino e sarò già sulla tangenziale…

…ma questa coppietta da dove cazzo è spuntata? Erano dietro a trombare???? Non li ho visti, cazzo! Ora cominceranno a urlare e la polizia sarà qui in un lampo; non lo posso permettere, l’agguato al padrino ha la priorità. Devo metterli a tacere prima che nelle loro corde vocali passi abbastanza aria da innalzare i decibel fino a “insostenibile urlo di paura“. Il ferro è freddo, ed è al suo posto. Come la vita mi ha sempre costretto a fare devo prendere una decisione difficile in poco tempo.

La scelta però per me è facile. Io non ho scelta. Le opportunità me le ha tolte il destino aiutato dalle bugie del mondo. I buoni sentimenti li ho visti col binocolo. Devo scegliere tra altri migliaia di George Washington e la vita di questi due sfigati. Come gli altri prima di loro, si sono trovati al momento sbagliato nel posto sbagliato. Trattengo il fiato e il mio dito indice fa forza sul grilletto…

… BANG BANG!

Ho sparato.

Al tetto dell’auto. Sono immobili davanti a me e non stanno urlando. La paura è troppo forte anche per corde vocali giovani. Li ho lasciati vivere. Gli sibilo di scendere dalla loro macchina e di non emettere alcun suono, altrimenti le prossime due pallottole saranno infilate nei loro cranii. Si dileguano in un attimo. Forse lo diranno alla polizia e il mio impero cadrà, forse mi sono rovinato.

Però ho capito che in fondo c’è scelta. Anche per me, anche a Liberty City.


P.S. Come vedete l’uscita e il possesso di Grand Theft Auto IV mi ha spinto a pubblicare un racconto sul blog per la prima volta. Contestualmente ho pensato che in un video avrei potuto raccontarvi la mia rocambolesca avventura per ottenere una copia del gioco. Spero che apprezziate entrambe le “trovate”, mentre aspettate le mie impressioni sul titolo che vi assicuro non tarderanno ad arrivare :)

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Guitar Zeros: chitarre finte, musica vera!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 28 Apr 2008 alle 18:38

Come potevo non presentarvi quei tizi geniali che rispondono al nome di Guitar Zeros?

Chi sono? Da una prima visione del filmato dei dementi. Gente che suona dal vivo con la chitarra di Guitar Hero. Bah, veramente da evitare.

La verità è assolutamente un’altra, sono dei geni!

Partendo dal fatto che sono degli “ingegneri” e non solo gente che ha avuto una grandissima idea, i Guitar Zeros hanno preso una chitarra del titolo Activision, capace solo di ripetere suoni già predisposti nella serie videoludica dedicata al rock, e l’hanno trasformata in uno strumento musicale a tutti gli effetti. Ora, grazie alle loro modifiche, è effettivamente capace di “suonare” note e accordi, indipendentemente da qualcosa di già predisposto. Con queste modifiche hardware tecniche si è in grado, dopo aver capito le funzionalità dei vari tasti, di comporre musica in maniera indipendente da qualunque schema. Si è in grado, realmente, di suonare una chitarrina di plastica.

Ovviamente con meno note e meno possibilità, ma anche con più semplicità. Vorrebbe dire una vera rivoluzione, un modo educativo di videogiocare ma anche creativo. Non solo battere i tasti a ripetizione ma anche utilizzare il gusto per migliorare le composizioni. Insomma io sono veramente esaltatissimo dalle possibilità di un simile gioattolo. Anzi io, se posso, darei un consiglio a questo innovativo gruppo musicale: brevettare la chitarra modificata, prima che qualcuno utilizzi la stessa incredibile idea per farci dei soldi a loro discapito!

Ed ora tutti al primo concerto dei Guitar Zeros! :)

Grazie a Pablus per la segnalazione: il video comunque spiega tutto ed è andato in onda su Current.TV.


RadioGifP.S. Visto che siamo in tema di musica, stasera non perdetevi la puntata de “Il Bar dell’eSport e Dintorni” annunciata una settimana fa. Come al solito il “menù” prevede tantissimo ottimo rock, da ascoltare a tutto volume oltre che le solite informazioni e pensate sul mondo del netgaming! Per gli argomenti, clikkate sulla radiolina qui a sinistra.