Scritto da Fucktotum ( insidethegame.it )

Quando non ci sarà più posto all’Inferno…

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 24 Ott 2008 alle 17:06

 http://youtube.com/watch?v=XbONVqZUbYw

i morti cammineranno sulla terra!

Questa la frase sulla locandina di uno dei miei film preferiti di sempre, Zombi di George A. Romero (nel video il trailer originale): peccato che il buon regista non potesse sapere all’epoca che oggi i morti barcollano ancor più di prima sulle texture di giochi di varia natura.

Proprio in questi giorni assistiamo a una notevole proliferazione di carcasse ambulanti, soprattutto grazie a due titoli coi quali non avrebbero molto a che spartire: GTA IV e World of Warcraft.

Per quanto riguarda GTA, con un’abile mossa i mitici sviluppatori Rockstar hanno dapprima diffuso dal sito del gioco uno screenshot con cui la polizia e la Eugenics Inc. davano la notizia che a Liberty City si stava diffondendo un non ben precisato contagio, rendendo obbligatoria la scelta di mettere l’area di Bohan in quarantena. Poco dopo, ecco la sorpresa: zombie che vagano per la città nelle sessioni multiplayer e, una volta uccisi, trasformano il nostro avatar in una controparte putrefatta, con tanto di skin sbloccata da attivare quando più ci piace (la vera novità è rappresentata dall’invasione, dato che già prima si poteva sbloccare la skin uccidendo online un programmatore Rockstar).

Sul fronte Blizzard invece, al posto di dar vita al solito evento a tema per Halloween e per fomentare ancora di più le masse che attendono il Lich King, sono state recapitate casse “a sorpresa” nella città portuale di Booty Bay: il contenuto? Una bella e contagiosa epidemia che trasforma NPC e personaggi in ghoul, da cui l’unica possibiltà di scampo è il farsi curare in fretta dai guaritori messi qua e là per l’occasione. Tra l’altro in questo secondo caso c’è un utilità ben maggiore, dato che le immonde creature hanno poteri e abilità proprie, da aggiungere a quelle del personaggio per rappresentare la sua nuova natura.

Devo confessare che accolgo sempre questo tipo di notizie con favore, anche perchè in questi casi specifici, marketing a parte, una certa utilità c’è: per GTA è rappresentata dalla necessità di ravvivare un po’ la community riportandola sulle viziose strade di Liberty City, mentre nel caso di WoW siamo di fronte a una sorte di dimostrazione di quello che accadrà su Azeroth dall’uscita di Wrath of the Lich King, in cui le trasformazioni saranno una delle feature più attese e finora meno approfondite sui forum del gioco.

Insomma torniamo all’ormai classico discorso fatto a suo tempo per Bungie col suo Halo 3 o per Age of Conan: per distinguersi dalla miriade di videogiochi in continua uscita non basta più creare un prodotto valido, ma bisogna accertarsi di dare a questo continua linfa vitale, soprattutto se si cerca il successo nell’affollato universo del multiplayer.

E poi ammettiamolo: gli zombi sono belli! In moltissime città del mondo si celebrano con lunghe passeggiate in costume le giornate dell’orgoglio zombi! Non ci credete? Guardate qui!

Yoshiki Okamoto: inspiegabile l’insuccesso di GTA in Giappone

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 20 Ott 2008 alle 21:35

Yoshiki Okamoto ha laconicamente così commentato lo scarso consenso di cui la serie Grand Theft Auto gode nel suo Paese:

Quello di Rockstar non è sicuramente un fallimento, ma il suo successo qui da noi è decisamente meno marcato che in qualsiasi altro mercato del globo. Le scarse vendite di un gioco sandbox come la serie GTA non hanno semplicemente senso per me.

Okamoto, per chi non lo conoscesse, non è certo un novellino nel settore: celebre per i suoi anni trascorsi in Capcom, vanta lo sviluppo di titoli come Gyruss e Forgotten Worlds, senza contare il suo coinvolgimento in progetti a dir poco epocali come Final Fight e Street Fighter II.

Dal canto nostro, proprio in virtù di questa sua esperienza, riteniamo tale considerazione più che altro una “frecciatina” nei confronti dell’utenza nipponica, il cui reiterato nazionalismo in fatto di videogiochi (e non solo chiaramente) è ben noto; atteggiamento che molti tendono a non condividere.

Ad avviso di chi scrive però, il fenomeno in questione meriterebbe uno studio a sé stante, dato che il mercato Giapponese dispone di una sua precisa storia e un retaggio che l’ha sempre visto come il meno prevedibile e classificabile tra tutti.

Dov’è agevole trovare qualche affinità tra il mercato europeo e quello americano, risulta quasi impensabile trovare anche solo delle vaghe analogie con quello orientale, rappresentato praticamente dal solo Giappone - è già questo la dice lunga in proposito. Ma questa è un’altra storia…

FONTE: gamesblog.it

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Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Ancora politica? Obama e i videogiochi

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 20 Ott 2008 alle 19:24

Barack nelle pubblicità

Parliamo ancora di politica su Inside The Game? Ma basta!!! Ma parliamo invece di videogiochi.

Ops, in verità mi accorgo che non abbiamo assolutamente mai parlato di politica sul blog, se non per discorsi inerenti ai videogiochi. E anche oggi non sarà un’eccezione.

Mi interessa puntare la vostra attenzione sulle elezioni americane: McCain vs Obama, sembra uno scontro di Mortal Kombat. Entrambi i canditati ovviamente hanno delle frecce al proprio arco: chi è più giovane e chi ha più esperienza. Chi ne sa di economia e chi di comunicazione, ecc… Uno dei due, però, ha videoludicamente una marcia in più: vediamo perchè, raccontando una storia d’amore. Quella tra il candidato democratico Barack Obama e i videogiochi.

Barack e i videogiochi si conobbero in estate, in una soleggiata mattinata losangelina.: avete sentito parlare del servizio di Xbox Rocks The Vote? Dal 25 Agosto, ogni americano possessore della console dello zio Bill, può partecipare ai sondaggi elettorali tramite il servizio live. In questa sede più di 100.000 persone avevano preso parte al “voto” virtuale: Obama ha vinto nettamente con circa il 43% delle preferenze contro le 31% di McCain.

Un fatto è noto, quindi: i videogiocatori amano Barack Obama. E vorrebbero portarselo a letto.

Lui però non ricambia. E’ cattivo.

Negli ultimi discorsi, ha dichiarato: “Investirò nell’istruzione. Ci assicureremo che il Governo supporti le scuole. Ma non riusciremo a fare la differenza se i genitori non spegneranno la TV e metteranno via i videogiochi, controllando che i nostri ragazzi facciano i loro compiti“. A dire la verità, questa frase, non mi spiace nemmeno tanto. Ovviamente i media l’hanno trasformata in “Obama usa i videogiochi come metafora del non raggiungimento degli obiettivi (in inglese Underachievement metaphor: significa che abbiamo sbloccato troppi pochi obiettivi; ragazzi impegnatevi duro con la vostra console!); io credo che il candidato alla presidenza americana invece stesse dando addosso ai genitori, non certo ai videogiochi. Eppure è stata tragedia amorosa.

I videogiochi avrebbero addirittura voluto scappare con McCain. Ma Barack sotto sotto era innamorato e non ha tardato a dimostrarlo. Anche la nostra, come tutte le storie d’amore, ha un “Happy ending”.

Nonostante i videogiochi siano addirittura dannosi per il raggiungimento degli obiettivi dell’America, Obama ha la pensato di cominciare a farsi pubblicità attraverso l’Xbox, console molto popolare negli Stati Uniti. E’ il primo candidato della storia della politica ad incollare i suoi manifesti elettorali non nelle città vere e proprie, ma in quelle virtuali (così non sporcano, almeno). Come potete vedere dall’immagine qui sopra è apparso in una serie di videogiochi targati Electronic Arts. Quello che vedete è Burnout Paradise, aggiornato tramite internet con i cartelloni del “cambiamento”. Tra l’altro è anche un esempio dell’in game advertising, di cui parleremo un’altra volta.

Insomma; tutto è bene quel che finisce bene. Ora i videogiochi e Barack Obama stanno insieme: il week end prima delle elezioni andranno addirittura in vacanza. Si sono regalati una due giorni di passione in un’isola del pacifico semideserta: Monkey Island.

Speriamo non litighino subito, con l’arrivo della prossima caccia al videogioco violento: vorremmo anzi precisare che al massimo, nella nostra storia, il violento è lui! ;)

Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

GTA IV PC trailer

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 11 Ott 2008 alle 18:35

A poco più di un mese dalla data di uscita ufficiale per GTA IV PC version (21 Novembre 2008), RockStar Games ha pensato bene di rilasciare come promemoria un trailer dedicato. Lo vedete in alto, concesso da Gametrailer.com.

Vi ricordo che GTA IV per PC è compatibile sia con Windows Vista che con Windows XP. Per chi non lo sapesse sono già state rilasciate le specifiche hardware (info qui).

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Rockstar Games: GTA su Wii non sarebbe una cosa naturale

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 23 Set 2008 alle 16:20

Dan Houser, boss di Rockstar Games, spiega sulle pagine di Nintendo Power perché la sua software house ha sviluppato GTA: Chinatown Wars su DS e non su Wii: la console casalinga della grande N non rappresentava una scelta “naturale”.

«Non la sentivamo come una cosa naturale, credo. Sentivamo che sviluppare su DS comportava affrontare un mucchio di sfide interessanti, e che sarebbe stato totalmente diverso da quel che abbiamo fatto in passato. Il pennino e la possibilità di utilizzare minigiochi a quel modo era veramente interessante ed emozionante per noi»

Houser conclude poi spiegando che Wii non è praticamente mai stato preso in considerazione: «Non abbiamo mai fatto nessun pensiero concreto su Wii, in un modo o nell’altro».

FONTE: gamesblog.it

Posted in Action\Adventure, DS, GTA IV, News\Avvisi\Film, Tutto Nintendo, Videogames, Wii   Tagged: Action, DS, GTA, Nintendo, Rockstar Games, Rockstar Games: GTA su Wii non sarebbe una cosa natural, Wii   
Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

GTA Chinatown Wars: nuovi dettagli

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 19 Set 2008 alle 19:38
Dopo l’annuncio al E3 2008 GTA Chinatown Wars torna alla ribalta con una lunga serie di nuovi dettagli svelati sulle pagine dell’ultimo numero di Nintendo Power e diffusi in rete da un utente di NeoGAF. Scopriamo così che verranno riprese alcune caratteristiche cardine del titolo, come l’impostazione free-roaming e l’alto livello di violenza in-game. La [...]
Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

A Del Toro piace Ico. Io lo adoro!

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 8 Set 2008 alle 18:44

Il cinema si sta interessando sempre di più, per ragioni commerciali ed economiche, al mondo dei videogiochi. Nei prossimi anni assisteremo ad una vera e propria invasione di pellicole tratte dal mondo a stelle e pixel. Per citarne solo alcune tra le più importanti: Gears of War, Prince of Persia, Warcraft (titolo da definire) e Max Payne, quest’ultimo in dirittura d’arrivo: uscirà il 17 Ottobre negli Stati Uniti.

Dicevo prima, ragioni commerciali ed economiche. E’ chiaro: più gente al mondo videogioca e più fan avranno i personaggi dei videogiochi. Un adattamento cinematografico delle loro gesta parte da un bacino indiscusso di fan, senza doversi inventare un eroe tutto di celluloide. E’ lo stesso iter che ha portato in pochi anni al grande successo dei film sui super eroi. Prima nati in sordina con adattamenti blandi e privi di budget tipo Spawn e poi diventati “evento” dell’anno cinematografico come The Dark Knight. Inoltre gli stessi sceneggiatori, registi, attori ecc… ora sono dei naturali fan dei videogiochi, visto che percentuali altissime di popolazione occidentale è attratta dal medium interattivo. Eccoci quindi alla notizia del titolo: a Guillermo Del Toro, che si autodefinisce un hardcore gamer, piace Ico.

Il regista di Hellboy (ops, tornano i fumetti al cinema ;) ) e dello straordinario “Il Labirinto del Fauno”, in un’intervista rilasciata a Edge, ha dichiarato di amare molto i videogiochi, ma di riconoscere solo in pochissimi titoli con un lato artistico. “Grand Theft Auto 4 è fantastico, il motore grafico è pazzesco”, ha affermato; eppure  secondo il regista messicano solamente Ico e Shadow of The Colossus sono dei veri capolavori.

Dopo aver letto questa notizia ho quindi deciso di postare un video della sacrosanta opera prima di Fumito Ueda, uscita nel 2001 su PS2. Ico è qualcosa che non si dimentica, un’esperienza di gioco e di vita davvero sopra le righe. Per l’intensità delle immagini, l’originalità del gameplay e soprattutto per la classe con cui viene narrata una storia d’amore impossibile. Un videogioco raro, da avere assolutamente (possessori di PS3, mentre aspettate il prossimo titolo di Ueda, magari spendete due lire per questo capolavoro).

Certo però che Shadow of The Colossus, invece, nonostante sia altrettanto fiabesco e suggestivo, ha degli evidenti difetti. Chiariamo: ho gradito tantissimo questo titolo, però c’è da distinguere un’opera artisticamente valida, da un capolavoro di un media votato all’interazione. Il secondo gioco di Ueda è perfetto per ammirare un panorama e ritrovarsi il cuore in gola alla vista del nuovo Colosso da affrontare. Ma il gameplay è abbastanza limitato ed alcune scelte risultano davvero poco riuscite a livello videoludico.

La vostra opinione invece? Sbaglio a cercare il pelo nell’uovo di Shadow of The Colossus? Oppure invece non siete neppure dei fan di Ico? Aspetto commenti mentre scrivo qui sul mio registro di classe una bella nota per chi di voi non ha nemmeno giocato uno dei due. Attenzione che vi rimando a settembre… giocatori della domenica! ;)

Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

GTA IV per PC: miglioramenti, novità e immagini

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 21 Ago 2008 alle 20:05
L’ uscita di Grand Theft Auto IV per PC è stata recentemente annunciata per il prossimo 21 Novembre, in seguito ad una vasta quantità di rumors tipici per i titoli di grande fama. Oggi RockStar Games, al GC 2008, ha rilasciato alcune immagini specifiche della versione PC, raccolte nella nostra galleria immagini ed in preview [...]
Scritto da Booze ( gaming.800a.ws )

GTA IV bandito in Thailandia

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 4 Ago 2008 alle 16:01
Grand Theft Auto IV è stato bandito in Thailandia. Il motivo? Un ritardato del cazzo che per “riprodurre una scena del gioco” ha fatto fuori un guidatore di taxi. Più nello specifico, uno studente 18enne di scuole superiori ha preso a coltellate un tassista 54enne nel tentativo di rubare l’autoveicolo dello stesso. Il ragazzo è stato descritto come [...]
Scritto da 800A ( gaming.800a.ws )

GTA su Wii: la parola a Take Two

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 29 Lug 2008 alle 17:27
Sembra proprio che un matrimonio tra il brand GTA e Nintendo Wii sia davvero possibile. Tra gli annunci più sorprendenti dell’ormai concluso E3 2008, ricordiamo quello di Grand Theft Auto: Chinatown Wars per DS. Più recentemente, abbiamo anche ascoltato l’ opinione di Reggie Fils-Aimé, presidente di Nintendo America, riguardo la possibilità di un GTA per [...]