Il mito di Icaro ritorna su Nintendo Wii… ma non con Kid Icarus

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 1 dic 2008 alle 22:44

Kindred Spirits - galleria immagini

Quasi sbeffeggiando tutti coloro che attendono speranzosi di poter vedere sviluppato un seguito a Kid Icarus, leggendario titolo per il primo Nintendo (NES), la casa di produzione di videogiochi Over the Top sta preparando Icarian: Kindred Spirits, titolo ispirato all’universo mitologico di Icaro e destinato alla piattaforma WiiWare di Nintendo Wii.

Così come recita il sito ufficiale (per ora l’unica fonte di notizie al riguardo), non incarneremo Icaro ma bensì la sua amica Nyx, che attraverso quelle stesse ali che hanno reso immortale il volo di Icaro dovrà farsi strada in un mondo di gioco ispirato all’antica Greca e governato da divinità capricciose (oltre che bellicose).

Nascendo dalla commistione tra il genere platform e quello d’avventura, nel gioco in questione è garantito il supporto pieno alle funzionalità uniche del Wiimote e, in maniera abbastanza originale, ad una campagna cooperativa in cui poter impersonare una divinità che andrà in soccorso di Nyx durante tutta l’avventura mitologica.

Rimanendo nell’attesa dell’annuncio di una data d’uscita, non ci rimane che consigliarvi la visione della galleria d’immagini per farvi un’idea maggiormente precisa al riguardo di questo Icarian: Kindred Spirits.

Icarian: Kindred Spirits - galleria immaginiKindred Spirits - galleria immagini Kindred Spirits - galleria immagini Kindred Spirits - galleria immaginiKindred Spirits - galleria immaginiKindred Spirits - galleria immagini Kindred Spirits - galleria immaginiKindred Spirits - galleria immagini Kindred Spirits - galleria immagini

FONTE: gamesblog.it


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Monster Games a lavoro su un titolo per Wii “tropp-secret”

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 1 dic 2008 alle 22:17

Gli sviluppatori dell’esaltante Excite Truck, titolo uscito in esclusiva su Nintendo Wii, sembrano essere attualmente impegnati su di un altro progetto per la bianca console di Kyoto.

Inutile dire che la prima ipotesi vagliata un po’ da tutti sia stata quella relativa ad un eventuale Excite Truck 2, ma tempo addietro la stessa Monster Games ventilò la possibilità che non si trattasse necessariamente di un seguito diretto.

L’unica indiscrezione che ci è data sapere al momento, è che stanno lavorando sodo da circa due anni su un progetto “talmente segreto che i disegnatori devono oscurare i monitor dei loro computer anche quando il ragazzo che vende le bottiglie d’acqua entra in ufficio”. Questo è quanto riportato su Locally Grown.

In virtù di tutto ciò, direi che ci sia ben poco da speculare: la notizia sostanzialmente risiede nel fatto che nei mesi a venire potrebbe saltar fuori un’interessante esclusiva per Wii… e sappiamo in molti quanto in questo momento ce ne sia bisogno!

FONTE: gamesblog.it

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Scritto da StripperCT ( gamerbrain.net )

Project Zero 4 (Fatal Frame IV)

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 1 dic 2008 alle 17:40
Dopo un periodo poco prosperoso per il genere Survival Horror, ecco che si fa sentire nell’aria Project Zero 4, o Fatal Frame IV, ultimo titolo della terrificaente saga, già disponibile da diverso tempo in Giappone, e che potrebbe arrivare, tra non molto, anche nei nostri Wii… Project Zero 4, o Fatal Frame IV, sta per arrivare [...]

Wii Music

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 26 nov 2008 alle 06:00
La confezione del gioco

La confezione del gioco

Sviluppato da Nintendo EAD | Pubblicato da Nintendo of Europe | Piattaforma Wii

Uno dei due titoli-chiave di Nintendo per la stagione natalizia (l’altro è Animal Crossing) è disponibile da pochi giorni sul mercato italiano.

Vorrei cominciare l’analisi del gioco dicendo subito cos’è e cosa non è Wii Music, poiché ritengo che Nintendo abbia svolto un pessimo lavoro di marketing, contribuendo ad affievolire l’interesse del pubblico per un prodotto che di per sé è già piuttosto di nicchia.

LIBERI (VIRTUALMENTE) DI INVENTARE

L’obbiettivo di Wii Music è creare (ri)arrangiamenti di vari brani, più o meno famosi, giocando sul cambiamento della velocità di esecuzione, dello stile e degli strumenti utilizzati per suonare, raggruppati in 6 tipologie diverse: basso, percussioni 1 e 2, accordi, melodia principale e secondaria. Gli stili funzionano come una sorta di preimpostazione, che va ad attivare o disattivare le 6 “voci” appena elencate inserendo gli strumenti ritenuti più adatti per quel particolare genere; l’utente ha comunque la possibilità di apportare le proprie modifiche, sia alla scelta degli strumenti che delle “voci” realmente attive.

E’, invece, assente qualsiasi tipo di controllo sulla nota che andate a suonare; si tratta di un gioco che necessita di uno spiccato senso del ritmo: non è importante cosa si suona, ma quando si suona.

In tal senso, è assolutamente fuorviante ogni paragone con Guitar Hero o Rock Band, dal momento che nel titolo Nintendo il concetto di nota giusta (questo dovrebbe già far intuire come mai, in questo caso, abbia poco senso il punteggio) risulta estremamente labile, e non potrebbe essere diversamente visto che si tratta di un gioco che incentiva la creatività, stimolando l’utente a creare nuovi arraggiamenti.

Certo, chi vuole può benissimo utilizzare lo spartito-guida per riprodurre la canzone nella maniera più fedele possibile alla versione originale, ma così facendo, a mio avviso, non si sfrutta affatto un titolo pensato per un fine che, se vogliamo, è diametralmente opposto: rivoltare come un calzino (entro certi limiti) una canzone.

Il menu principale

Il menu principale

Come funziona Wii Music? E’ presto detto: tramite wiimote e nunchuck è disponibile una nutrita schiera di schemi di controllo, dipendenti dalla famiglia di strumento musicale riprodotto, che prevede oltre al motion sensing anche lo sfruttamento dei tasti e dello stick analogico.

Il concetto chiave è che non andremo mai (o quasi: ad esempio con la batteria standard il movimento del wiimote + A fa suonare grancassa e piatti, mentre wiimote + B aziona il rullante, con la chitarra lo stick analogico controlla il pitch bending, ecc.) ad avere il pieno controllo sulle note: non è possibile, insomma, scegliere liberamente tra un DO o un LA; sarà Wii Music a generare un suono che risulti “a tono” con la base armonica (fissa), lasciando all’utente il compito di stabilire il momento in cui farlo emettere e in alcuni casi la sua durata.

Ad esempio, con il pianoforte utilizzato in “melodia principale” sarà possibile suonare le note singolarmente alternando il movimento di wiimote e nunchuck ma se, viceversa, si muovono dall’alto verso il basso entrambe le braccia, si suona un accordo. Con la chitarra elettrica si suona una nota singola muovendo il wiimote verso il basso, un accordo se si preme contemporaneamente C, ecc. ecc.

E così via di strumento in strumento.

Il tutorial consente di imparare nuovi schemi ritmici

Il tutorial consente di apprendere nuovi schemi ritmici

Non mi è chiaro del tutto, e per questo motivo ne parlo solo come nota a margine, se a parità di strumento e di istante in cui si muove il wiimote (o si preme un tasto) venga sempre generata dal sistema la medesima nota/accordo, posso dire di aver fatto qualche test e che l’evidenza sperimentale sembrerebbe confermare questa ipotesi, ma tant’è: con 1/16 di risoluzione (ovvero tra una battuta e l’altra, se siamo abbastanza rapidi nei movimenti, possiamo far suonare al Wii un massimo di 16 note differenti, e 1/16 è proprio il valore di una  semicroma) e le disponibilità di scelta tra nota singola, arpeggio, accordi, silenzio (!!), velocità di esecuzione e strumenti disponibili, in teoria le combinazioni possibili rimangono numerosissime.

CONSTRUCTION KIT

Wii Music è nella modalità principale un sequencer ridotto all’osso: si può scegliere se suonare la propria parte da soli oppure assieme al resto della band. Personalmente preferisco partire subito con le percussioni, in questo modo riesco a mascherare meglio eventuali difettucci ritmici in fase di esecuzione adeguandomi ad essi quando suono gli strumenti successivi. In ogni caso si tratta di una vera e propria piccola registrazione dal vivo: sarà necessario eseguire singolarmente ciascuna delle sei parti se si desidera suonare in prima persona l’intero brano.

Le sei parti che compongono ciascuna canzone

Le sei parti che compongono ciascuna canzone

Ciascuno degli stili musicali sbloccabili consente di accedere a due tutorial, base e avanzato, all’interno dei quali apprenderemo nuovi schemi ritmici, che amplieranno il nostro bagaglio: i Bebop poi, una sorta di metronomo visivo, cambiando forma durante l’esecuzione ci suggeriranno (ma come sempre non vi è alcun obbligo) le parti in cui una diversa enfasi espressiva potrebbe arricchire la performance.

Se con un pizzico di buona volontà si può chiudere un occhio sulla qualità sonora di parecchi strumenti, diverso è il discorso quando si va ad analizzare la tracklist di Wii Music. Da questo punto di vista, si poteva e si doveva fare di più: non discuto i pezzi più semplici, del resto mi sembra perfettamente normale partire in maniera graduale con degli apprendisti, seppur virtuali: dopotutto è quello che fanno realmente gli insegnanti di musica. Trovo maggiormente discutibile la scelta dei brani più complessi: molti di quelli contemporanei sono a dir poco vecchissimi (15 anni e più); gradevoli, per carità, ma credo si potesse pretendere qualche sforzo supplementare. Anche perchè non è possibile - e difficilmente lo sarà in futuro - ampliare il numero di canzoni disponibili: un problema che non trova giustificazioni, dal momento che altri prodotti sulla medesima piattaforma offrono questa opportunità.

NB: non ho potuto provare la speciale modalità batteria poichè è richiesta obbligatoriamente la balance board; il manuale, comunque, sostiene che è liberamente utilizzabile nel gioco durante l’esecuzione dei brani come se fosse uno degli strumenti standard.

Le note scure costituiscono una guida per chi non avesse voglia di avventurarsi nei riarrangiamenti

Le note scure costituiscono una guida per chi non avesse voglia di avventurarsi nei riarrangiamenti

CONCLUSIONI

In definitiva con questo Wii Music mi sono divertito abbastanza in singolo (contrariamente a Wii Sports che mi aveva stufato piuttosto in fretta) ma ritengo che, anche in questo caso, il gioco dia il meglio di sè in una jam session con persone che “sentono” la musica nel sangue: andare fuori tempo significa al 99% produrre un’accozzaglia di note senza senso, non c’è correzione software che tenga. Nonostante ritenga che sul medio/lungo termine possa farsi sentire l’impossibilità di ampliare il numero dei brani c’è comunque tantissimo materiale a disposizione per coloro che intendano cimentarsi anche in single player.

A dispetto di tutto il materiale promozionale che si è visto (e dello stesso marketing Nintendo culminato nella famigerata conferenza E3 di quest’anno) si tratta di un titolo di ben altro spessore rispetto a Wii Sports o, peggio, Wii Play. E questo è forse il paradosso principale di questo prodotto.

Ovvero: chi è l’acquirente-tipo di Wii Music?

Non l’hardcore gamer: vuoi per l’aspetto audiovisivo “casual”, vuoi per il pessimo marketing Nintendo che non ha veicolato a dovere la descrizione accurata delle funzionalità di questo software, a dir poco peculiari. Credo che chi non ha mai avuto a che fare direttamente con la musica in qualche sua forma di espressione attiva (suonare uno strumento, far parte di un coro o di un complesso, ecc.) abbia più difficoltà di altri ad apprezzare un prodotto di questo tipo. Senza contare che molti potrebbero semplicemente preferire Rock Band e Guitar Hero.

Ma anche il casual gamer potrebbe trovare il prodotto poco invitante: certo, il “look & feel” è quello degli altri titoli della serie, ma il titolo è venduto a prezzo pieno senza bundle di alcun tipo (in Play c’è un wiimote extra, in Fit c’è la balance board, in Sports… beh, lì c’è la console!) e, per dare il massimo, è richiesta una sensibilità musicale a mio avviso non comunissima. Inoltre nutro il sospetto che Wii Music possa risultare fin troppo complesso per questa categoria di utenti.

Scelta dello strumento per la modalità improvvisazione

Scelta dello strumento per la modalità improvvisazione

Tutto questo comunque ha poco a che vedere con le valutazioni che facciamo in questa sede: è proprio sotto il profilo ludico, l’unico che ci interessa, che Wii Music è un prodotto curato, come da tradizione EAD, e valido più di quanto possa apparire superficialmente. La sua chiave di lettura, poi, è duplice: teoricamente può fungere come software didattico per introdurre i bambini - ma anche gli adulti - ad alcuni concetti di base della musica, mentre un utilizzo più approfondito ci consente di vestire  i panni dell’arrangiatore senza dover ricorrere a software riservati di norma ai professionisti del settore; il tutto naturalmente con le limitazioni imposte implicitamente da un design che, giocoforza, preme l’acceleratore sulla relativa facilità di utilizzo, perchè altrimenti nessuno sarebbe così fesso da comprare a diverse centinaia di euro Cubase o Finale.

Secondo me Miyamoto (che per inciso è “solo” il General Producer) ha colto alla perfezione la categoria di persone a cui può piacere Wii Music sostenendo in questa intervista che se ci si ritrova a battere il piede a tempo ascoltando un CD si potrebbe essere interessati a questo gioco: una descrizione nella quale mi riconosco pienamente.

Cionondimeno, non mi sento affatto di promuoverlo senza riserve: il mio parere è positivo ma consiglio caldamente, non solo ai dubbiosi ma anche e forse soprattutto agli interessati, una prova approfondita prima dell’acquisto, perchè si tratta di un titolo estremamente difficile da giudicare. Per intenderci, uno di quelli che chiunque potrebbe apprezzare tantissimo o gettare dalla finestra dopo cinque minuti.

La modalità improvvisazione

La modalità improvvisazione

PS: mi scuso in anticipo per l’eventuale utilizzo errato di termini musicali tecnici: pur avendo una discreta esperienza (canto polifonico a livello amatoriale) le mie nozioni sono davvero a livello elementare; invito pertanto chi ne dovesse sapere di più a farmi notare eventuali magagne, più o meno grandi.

Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Three Minutes of Game

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 22 nov 2008 alle 17:07


3MoG, Star Wars: The force unleashed
by 3mog

E’ con estremo orgoglio che vi presento, per la prima volta sugli schermi televisivi, un format ideato, scritto e condotto dal sottoscritto.

Grazie a YKS Channel, cioè al canale multipiattaforma (in onda sull 863 di Sky, sui telefonini tramite Babelgum, in streaming su yks.virgilio.it e on demand su dailymotion),  di The Blog TV, sono riuscito a realizzare un mio piccolo sogno: parlare di videogiochi in televisione da gamer a gamer. Come? Con Three Minutes of Game, da adesso in poi abbreviato 3MoG, un Vlogshow del primo canale totalmente User Generated del mondo. UGC è la filosofia del canale per quanto riguarda tutta la programmazione, una serie di pillole generate dagli utenti, cioè create e messe in condivisione su internet, segnalate alla redazione e poi mandate in onda se ritenute meritevoli. I blogger particolarmente influenti possono invece inventarsi un “Vlogshow”, una sorta di contenuto premium: questo è il mio caso.

Da lunedì quindi andrà in onda 3MoG: una puntata di 3 minuti ad ogni settimana. Una videorecensione di un titolo nel poco tempo messo a disposizione, comunque sufficiente per farvi emozionare e per dare un voto, quindi un consiglio, un giudizio. Ogni settimana quindi, di sabato, ci sarà il post relativo alla trasmissione che quindi potete vedere qui, dall’embed di Dailymotion. Come in questo post, dove potete vedere la prima puntata dedicata a Star Wars The Force Unleashed.

Se volete invece commentare questo è il link su youtube della prima puntata.

Che dire di più? Come al solito grazie a voi lettori del blog del supporto, ma grazie soprattutto a The Blog TV e a TeknoDeka, che la puntata l’ha montata e al solito Fucktotum, che ha collaborato ai testi. Grazie anche ad Activision per il gioco.

Scritto da StripperCT ( gamerbrain.net )

EA Sports Active

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 17 nov 2008 alle 17:50

EA Sports Active

Arriva la risposta a Wii Fit targata EA.

Si chiamerà EA Sport Active e dovrebbe essere in vendita dalla prossima Primavera. E non sarà il solo titolo EA di allenamento…

Annunciato sulla rete da EA Games il nuovo gioco della linea EA Sports. Si chiamerà EA Sports Active e sarà il nemico giurato del gia popolare Wii Fit. Compatibile con la Balance Board di Wii Fit, Active sarà dotato di due accessori unici, ovvero una fascia elastica per la gamba, munita di una tasca per il Nunchuk, e una banda elastica simile a quelle adoperate in palestra.

 

EA Sports Active EA Sports Active
Alcune azione possibili con EA Sports Action
In totale circa 20 esercizi fisici, tutti da compiere tramite gli accessori sopra citati.
Il target principale del gioco è quello di “Una donna intorno ai 30 anni con due figli piccoli e scarso tempo a disposizione per compiere attività fisica“, afferma Peter Moore di EA Games.
EA Sporta Action sarà disponibile a partire dalla prossima Primavera negli U.S.A., e successivamente nel resto del Mondo.

 

Scritto da noth1ng ( gamerbrain.net )

Runaway 3 - Finalmente.

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 17 nov 2008 alle 10:10

Se siete amanti dei punta-e-clicca, allora sarete già trepidanti nella lettura del titolo.

Vi ricorderete di Brian e della sua formosa Gina e di quel finale poco esaustivo, del secondo capitolo. Sapevamo tutti che ci sarebbe stato un seguito, ma nessuno sapeva quando.

Runaway 3 - Finalmente.

Per il quando, non vi possiamo ancora aiutare. La Pendulo Studios, creatrice dei due passati titoli A Road Adventure (2001) e The Dream of the Turtle (2007), ha annunciato un’uscita prevista per il 2009.

Runaway 3 - Finalmente.
Il titolo completo, del capitolo sarà Runaway - A Twist of Fate e sarà ambientato in Giappone, quindi storie di Yakuza e simile.
Chi sta pensando al NON-finale del secondo capitolo, probabilmente si starà chiedendo come potrà essere questo, un sequel. Beh, il terzo capitolo ci farà tornare di qualche passo indietro facendo in modo che il giocatore possa capire qualcosa in più di quel che successe.

Runaway 3 - Finalmente.Runaway 3 - Finalmente.

Diverse le migliorie apportate a questo titolo, come luci, riflessi, refrazione dei personaggi e le animazioni facciali. Quindi, la Pendulo Studios si sta dando da fare. Speriamo in bene per questo nuovo capitolo che sarà disponibile nel primo semestre del 2009 per PC, Nintendo DS e Wii.

Madworld

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 15 nov 2008 alle 19:00

Tatsunoko vs Capcom: Viewtiful Joe si mostra in un filmato di gioco

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 14 nov 2008 alle 21:37

Capcom ha annunciato di recente la comparsa di Viewtiful Joe nella rosa dei combattenti del picchiaduro Tatsunoko vs Capcom per Wii.

Girovagando per internet noi di Gamesblog abbiamo trovato il primo video ritraente il “deformed” combattente Capcom in azione. Dal videosi possono notare anche altri due nuovi personaggi destinati sempre alla versione casalinga prevista per l’11 dicembre in Giappone.

Posted in News\Avvisi\Film, Picchiaduro, Tutto Nintendo, Videogames, Wii   Tagged: Nintendo Wii, Picchiaduro, Tatsunoko Vs Capcom, Viewtiful Joe   
Scritto da AKirA ( insidethegame.it )

Left 4 Dead: Trailer e demo

Leggi sul sito dell'autore Pubblicato il 11 nov 2008 alle 19:33

Abbiamo parlato poco, in preview, del prossimo titolo Valve, in uscita addirittura il 21 Novembre, cioè tra pochissimo!!!

Personalmente oltre a questo fantastico trailer ho davvero poco da aggiungere se non che le aspettative per l’FPS cooperativo zombesco della casa di Washingnton, sarà sicuramente un giocone.

Per chi fosse scettico, oggi è stata pubblicata anche la demo su Xbox Live, per provare in anteprima a “sfraffare” carne morta ancora troppo mobile per i nostri gusti. Ma io non sono scettico, come dicevo poco sopra sono sicuro. Valve a mio avviso è una delle poche software house che non ha mai sbagliato un colpo.

Una volta, diciamo 5-6 anni fa, dicevo sempre che Blizzard, Nintendo, id Software e Valve sono gli unici geni dai quali non mi aspetto fallimenti. Analizzando la situazione ora, due su quattro dei nomi sovracitati rimangono nel mio immaginario come garanza assoluta di qualità videoludica. Nintendo, purtroppo, l’ho tolta da questo poker: oltre alle varie mosse commerciali e allo sfruttamento (diciamo pure abuso) delle serie e dei personaggi, sono rimasto comunque deluso da alcune ultime uscite nei loro ip più importanti. Diciamoci la verità: Twilight Princess è un bel gioco ma, come vi dirà Fucktotum in un prossimo post, Zelda merita qualcosa di più per il nome che porta. E’ una di quelle sage che, se continua a autocelebrarsi, scomparirà: ha bisogno di una rinfrescata. Da id Software, invece, non mi aspettavo la caduta di stile avuta con Doom 3: un FPS solido, adrenalinico e pauroso, a cui personalmente ho gradito moltissimo giocare, ma che non aggiunge veramente niente al genere, neanche dal punto di vista tecnico. Strano, per uno come Carmack che si era inventanto con Quake 3 Arena le superfici a poligoni curve.

E allora rimangono i due paladini del capolavoro sicuro: mamma Blizzard, la mamma di tutti i netgamers e papà Valve (guardacaso invischiato anche “lui” nel netgaming che conta; vi dice niente la parola Counterstrike?). Ovviamente è facile concepire e programmare solo perle se ti limiti a far uscire un gioco ogni 3-4 anni, quindi la grande B è facilitata dal compito grazie alla sua filosofia “uscirà quando sarà pronto”. Rendiamoci conto che Starcraft II ancora non ha una data.

E quindi, la valvola delle idee, sforna sempre e solo grandi giochi o grandi piattaforme (Steam). Nulla sotto lo standard raggiunto con il primo Half Life, un’esperienza che definirei mistica, per ogni giocatore che si rispetti. Chi non l’ha giocato, amato, finito e rifinito (io3 volte!), dovrebbe assolutamente rimediare.

Quindi bando alle ciance, dopo The Orange Box dell’anno scorso, premiato soprattutto per la quantità, oltre che per la qualità, tutti aspettano al varco Left 4 Dead. Un progetto ambizioso e originale che, chissà, potrebbe offrire una piccola rivoluzione in un genere, quello degli sparatutto, che ormai sembra aver detto tutto (attenzione in tal senso al nuovo lavoro DICE, Mirror’s Edge).

Appena arrivo a casa mi scarico la demo, così potrò essere smentito, chissà.

O forse tornerò qui ancora più convinto della mia idea.


P.S. Nonostante questo mese non ci sia la mia column “Boom Headshot: c’è del cervello nella rete”, mi permetto comunque di segnalarvi l’uscita in edicola del nuovo numero di Game Pro, il diciassettesimo, che comprende tantissime interessanti recensioni come Fallout 3, Little Big Planet ecc.  Anche se siete dei miei fan sfegatati e comprate la rivista solo per la mia rubrica, fate un eccezione e sborsate sti 6 euri, non ve ne pentirete )

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